Azione Cattolica

Presente nel nostro paese come in tutta Italia e nel Mondo, l’A.C.I. è un’associazione di laici che si raggruppano liberamente in forma comunitaria ed organica ed in diretta collaborazione con la gerarchia per la realizzazione del fine generale apostolico della Chiesa. E’ fatta di laici: giovani, ragazzi, adulti sposati e non, che si impegnano insieme liberamente, in modo continuativo e in collaborazione con i sacerdoti. Il campo in cui si muove è vasto: costruire amore, pace, giustizia, fraternità tra la gente. Ha una dimensione anche internazionale e collabora alla crescita dello spirito ecumenico della Chiesa attraverso il Forum internazionale di Az. Cattoliche, che vuole porsi in relazione agli organismi internazionali esistenti.

E’ nata nel 1868 da un’idea dei fondatori Mario Fani di Viterbo e Giovanni Acquaderni di Bologna. Il suo iniziale programma era: PREGHIERA – AZIONE – SACRIFICIO. Dopo il Concilio Vaticano II, il suo impegno diventa essenzialmente religioso apostolico, comprende l’evangelizzazione, la santificazione degli uomini, la formazione cristiana delle loro coscienze in modo che riescano ad impregnare dello spirito evangelico le varie comunità ed i vari ambienti.

I laici di A.C. si impegnano a testimoniare nella loro vita l’unione con Cristo. Gli istituti esistenti nell’associazione sono: Istituto Paolo VI e Istituto V. Bachelet. Il primo è l’istituto per la storia della A.C.I. e del Movimento Cattolico in Italia. Il secondo è l’istituto per lo studio dei problemi sociali e politici.

L'Azione Cattolica compie 150 anni!

L’Azione Cattolica in Italia ha origine nel 1870 con la fondazione del primo circolo della Gioventù Cattolica. In una nazione ormai unita in un unico regno, dopo la presa di Roma e la fine del potere temporale del Papa, si rendeva necessaria una forte aggregazione laica che, mantenendo salda la propria fede, interagisse con la Chiesa impegnandosi in una molteplicità di campi rispondenti alle diverse individuali sensibilità. Un agire indispensabile perché nel nuovo Stato la Chiesa vedeva ridimensionato il suo ruolo pubblico all’interno di un quadro sociale che si andava sempre più articolando in posizioni culturali differenti. La fondazione di questi Circoli della Gioventù cattolica non fu facile sia per le diverse posizioni assunte dalla Santa Sede e dai Vescovi locali, spesso con sentimenti legittimisti, sia per il clima di sospetto tenuto dal nuovo governo italiano.

Se nelle città il fervore cattolico era presente e attivo, nelle parrocchie di campagna, dove il parroco ancora conservava un ruolo centrale nella società, rimaneva piuttosto modesto. Tuttavia alcuni sacerdoti intuirono da subito la necessità di aggregare i cattolici cercando un collante che li tenesse uniti alla Chiesa nello spirito e nella pratica di vita.
È il caso, per Traversetolo, di don Giovanni Scauri che il 6 gennaio 1875 fonda la Pia Unione delle Figlie di Maria e il 5 febbraio 1876 la Pia Unione delle Madri Cristiane. Nel 1885, sempre per sua iniziativa, nasce a Traversetolo la Pia Unione dei Terziari Francescani.

Con queste parole si apre il libro CENTOCINQUANT'ANNI DI AZIONE CATTOLICA A TRAVERSETOLO, scritto per celebrare questo prestigioso traguardo da Sonia Moroni (per la parte storica) e Mara Moroni (l'AC oggi); e che viene qui pubblicato per consentire a tutti di conoscere l'AC e comprenderne il senso e l'importanza.

CENTOCINQUANT'ANNI DI AZIONE CATTOLICA A TRAVERSETOLO

 

 

 

 

 

 

 

 

Generatori di Fede

PREDICATE IL VANGELO, SE NECESSARIO, ANCHE CON PAROLE

Uno dei compiti fondamentali delle nostre comunità per il futuro sarà ritornare a un contatto profondo e competente con le fonti della Scrittura, per riformulare tutto lo splendore dell’Umanesimo Cristiano e il profilo del credente. Ma non deve restare solo un ascolto astratto, un esercizio letterario, che rimane fuori dalle forme della vita comune, dai modi di dire, di fare, dai modelli della vita dell’immaginario collettivo, bensì deve diventare ossigeno per la vita del credente. Di tutto ciò, soprattutto dell’esperienza di vita vissuta nel proprio ambito lavorativo, alla luce del Vangelo, si è parlato nell’incontro del 17 Febbraio dell’Azione Cattolica Adulti, aperto a tutti, portando, oltre al testo evangelico di Luca, testimonianze di come il Vangelo entri in ogni ambito della vita e, nel nostro incontro, specificatamente nell’ambiente scolastico ed educativo. Ci sono state varie testimonianze: un insegnante di religione, un genitore, gli studenti. Hanno illustrato come vivono l’animazione cristiana della scuola e su come tale animazione abbia influito sulla crescita dei valori evangelici loro e delle loro famiglie.

San Michele Arcangelo in Sivizzano

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Le notizie attorno alla chiesa di Sivizzano sono scarsissime, tuttavia la sua dedicazione a San Michele, santo sovente ricordato nelle prime consacrazioni longobarde, indurrebbe a supporre un’epoca di origine molto antica. Della sua presenza però si viene a conoscenza solamente attraverso le decime del 1230. Nel Capitulum Decimarum, all’interno del pievato di san Martino di Traversetolo, si trascrive Capelle de Sivizzano. Stranamente, nel...

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