"Predicate il Vangelo ad ogni creatura"

Sant'Ireneo di Lione (ca130-ca 208), vescovo, teologo e martire - Contro le eresie, III 1,1; 10,6

aprile 25 , 2018
Dopo che il nostro Signore è stato risuscitato dai morti e che i santi apostoli sono stati rivestiti della forza dall'alto mediante la venuta dello Spirito Santo (Lc 24,49), essi erano colmi di certezza e di conoscenza. Allora andarono fino ai confini della terra (Sal 18,5), proclamando la buona novella di Dio, e annunciando agli uomini la pace del cielo. Possedevano infatti tutti ugualmente e ognuno in particolare, il Vangelo di Dio. Così Matteo ha pubblicato dagli Ebrei, nella loro lingua, una forma scritta del Vangelo mentre Pietro e Paolo evangelizzavano Roma e vi fondavano la Chiesa. Dopo la loro morte, Marco, il discepolo di Pietro e suo interprete (1Pt 5,13), ci ha trasmesso, pure per iscritto, la predicazione di Pietro. Quanto a Luca, il compagno di Paolo, ha messo per iscritto il vangelo predicato da lui. Infine anche Giovanni, il discepolo del Signore, che aveva riposato sul suo petto, ha pubblicato il Vangelo, durante il suo soggiorno a Efeso... Marco, interprete e compagno di Pietro, ha presentato l'inizio della sua redazione del vangelo in questo modo: "Inizio del Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada"... Lo vediamo, Marco ha fatto delle parole dei santi profeti il principio del Vangelo, e ha messo all'inizio, come Padre del nostro Signore Gesù Cristo, colui che i profeti hanno proclamato Dio e Signore... Alla fine del suo Vangelo, Marco dice: "Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio". Questa è la conferma della parola del profeta: "Oracolo del Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi" (Sal 110,1).    

\"Che è mai questo? Una dottrina nuova...

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Non è possibile arrivare alla certezza della fede rivelata, se non con la venuta di Cristo nello spirito. Dopo viene nella carne, come parola che conferma tutte le parole profetiche. Per questo agli Ebrei è detto: \"Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio\" (1,1-2). Che Cristo sia infatti la Parola del Padre piena di potenza, lo...

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