« C’era una scritta, sopra il suo capo: questi è il re »

San Giovanni Crisostomo (ca 345-407), sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa - Discorsi sulla Croce e il ladrone, 1, 3-4; PG 49, 403

novembre 20 , 2016
“Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. Non ebbe il coraggio di dirlo prima di aver deposto con la confessione il carico dei peccati. Vedi quanto è potente la confessione? Confessò e gli si aprì il paradiso. Confessò, ed ebbe tale fiducia che, pur essendo un malfatore, osò chiedere il Regno... Chiedi il Regno e che cosa scorgi? Hai davanti i chiodi e la croce. Ma proprio la croce è il simbolo del Regno. Perciò invoco lo stesso Re, perché lo vedo crocifisso; il Re infatti deve morire per i suoi sudditi. Egli stesso disse: “Il buon pastore offre la vita per le pecore” (Gv 10,1); dunque anche il buon re dà la sua vita per i sudditi, e proprio perché dona la sua vita io lo invoco: “Ricordati di me nel tuo Regno”. Vedi dunque che la croce è il simbolo del Regno? Vuoi averne altre conferme? Non la lasciò sulla terra; la sollevò e la portò con sé in cielo. Da cosa appare ciò? Perché sarà con lui nella sua gloriosa seconda venuta, affinché tu comprenda quanto la croce sia degna di onore e perché l’abbia chiamata anche sua gloria... Quando verrà il Figlio dell’uomo, “il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce” (Mt 24,29). Sarà così grande allora l’intensità della luce, da oscurare le stelle più luminose. “Allora gli astri cadranno dal cielo. Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo (24,30). Vedi dunque la potenza del segno della croce?... E come al sopraggiungere di un re nella città i soldati lo precedono portando le sue insegne per annunciarne l’arrivo, così quando il Signore scenderà dal cielo, le schiere degli angeli e degli arcangeli lo precederanno portando quel glorioso vessillo e annunzieranno così il suo ingresso regale.    

I Guarnieri

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I Guarnieri e la tradizione della lavorazione del ferro La tradizione della lavorazione del ferro in Traversetolo è stata per tanti anni legata al nome della famiglia Guarnieri. Gli stessi arredi in ferro, finemente lavorato, che ornano la nostra Chiesa sono opera novecentesca di Rosolino Guarnieri. Un mestiere, un’abilità artistica che ha origini lontane, ormai secolari. Nel 1558, il 25 novembre, mastro Andrea Guarnieri, uomo discreto,...

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