« Chi accoglie voi accoglie me »

San Giovanni Crisostomo (ca 345-407), sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa - Omelie sugli Atti degli Apostoli, n° 45; PG 60, 318

giugno 28 , 2020
“Chi accoglie uno di questi piccoli, accoglie me” dice il Signore (Lc 9,48). Quanto più questo fratello è piccolo, tanto più Cristo è presente. Infatti quando si riceve una persona altolocata, lo si fa spesso per vana gloria; chi riceve invece un piccolo, lo fa con intenzione pura e per Cristo: “Ero forestiero, dice, e mi avete ospitato”, e ancora: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25, 35.40). Poiché si tratta di un credente e di un fratello, anche fosse il più piccolo, entra con lui Cristo. Apri dunque la tua casa, accoglilo. “Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta”. Dunque chi riceve Cristo avrà la ricompensa dell’ospitalità di Cristo. Non mettere in dubbio queste parole, fidati. Lui stesso ce l’ha detto: “In loro, sono io che mi presento”. E perché tu non dubiti, egli decreta il castigo per quanti non l’hanno accolto, gli onori per quanti l’hanno accolto (Mt 25,31). Non lo farebbe se non fosse lui ad essere personalmente colpito dall’onore o dal disprezzo. “Mi hai accolto, dice, nella tua dimora; io ti riceverò nel Regno del Padre mio. Mi hai liberato dalla fame; ti libererò dai tuoi peccati. Mi hai visto incatenato; ti farò vedere la tua liberazione. Mi hai visto forestiero, farò di te un cittadino dei cieli. Mi hai dato del pane, ti darò in eredità e piena proprietà il Regno. Mi hai aiutato in segreto; lo proclamerò pubblicamente e dirò che tu sei il mio benefattore ed io il tuo debitore”.    

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