« Giuseppe, figlio di Davide, non temere »

Sant'Efrem Siro (ca 306-373), diacono in Siria, dottore della Chiesa - Inno per la Natività

dicembre 18 , 2021
Giuseppe abbracciava il Figlio del Padre celeste come un neonato, e lo serviva come il suo Dio. Si compiaceva in lui come nella Bontà in persona; si prendeva cura cdi colui che è il giusto per eccellenza (Mt 1,19). Quale paradosso! "Come è possibile, o Figlio dell'Altissimo, che tu divenga mio figlio? Contro tua madre mi irritavo, e pensavo di licenziarla. Non sapevo che c'era un gran tesoro nel suo seno che nella mia povertà all'improvviso mi rendeva ricco. Dalla mia stirpe è sorto il re Davide e si è cinto con la corona. A quale povertà sono arrivato! Sono operaio invece che re; eppure mi è data una corona poiché sul mio cuore riposa il Signore di tutte le corone."       

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Il Signore prega, non per implorare per se stesso, bensì per intercedere per me. Benché il Padre abbia messo ogni cosa a disposizione del Figlio, il Figlio tuttavia, per attuare pienamente la sua condizione di uomo, ha giudicato opportuno implorare il Padre per noi; perché è il nostro avvocato. Non rizzate degli orecchi insidiosi immaginando che sia per debolezza che Cristo chiede per ottenere ciò che non potrebbe compiere, lui che è l'autore...

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