« Glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri »

Pio XII, papa dal 1939 al 1958 - Enciclica Mystici Corporis Christi - Copyright © Libreria Editrice Vaticana

febbraio 23 , 2022
È di somma opportunità che teniamo di mira lo stesso Gesù come insuperabile modello di amore verso la Chiesa. Anzitutto, cerchiamo d'imitare l'estensione di tale amore. Unica è la Sposa di Cristo, e questa è la Chiesa: eppure l'amore dello Sposo divino ha tale ampiezza che, senza escludere alcuno, nella sua Sposa abbraccia tutto il genere umano. La causa infatti per cui il Salvatore nostro sparse il suo sangue, fu appunto per riconciliare con Dio nella croce tutti gli uomini, per quanto diversi di nazione e di stirpe, e farli congiungere in un unico Capo. Il vero amore della Chiesa esige quindi non solo che siamo vicendevolmente solleciti l'uno dell'altro (Rom 12,5), come membri dello stesso Corpo, che godono della gloria degli altri membri e soffrono dell'altrui dolore (1Cor 12,26), ma che altresì negli altri uomini, sebbene non ancora a noi congiunti nel Corpo della Chiesa, riconosciamo fratelli di Cristo secondo la carne, chiamati insieme con noi alla medesima eterna salvezza. Purtroppo, specialmente oggigiorno, non mancano coloro che nella loro superbia esaltano l'avversione, l'odio, il livore come qualcosa che elevi e nobiliti la dignità e il valore umano. Noi però, mentre vediamo con dolore i funesti frutti di tale dottrina, seguiamo il nostro pacifico Re, che ci insegnò ad amare non solo quelli che non sono della nostra nazione e della nostra stirpe (Lc 10,33-37), ma persino i nemici (Lc 6,27-35). Noi, con l'animo penetrato del soavissimo sentimento di san Paolo, con lui esaltiamo quale e quanta sia la lunghezza, la larghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristo (Ef 3,18); quell'amore, cioè, che nessuna diversità d'origine e di costumi può fiaccare, che neppure l'immensa distesa dell'oceano può attenuare; e che finalmente neppure le guerre, siano esse intraprese per causa giusta o ingiusta, potranno mai distruggere.     

Assunzione di Maria Vergine in Vignale

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La chiesa di Vignale è dedicata all’Assunzione della beata Maria Vergine che si festeggia il 15 agosto; ma il santo protettore della parrocchia è san Mauro, abate benedettino, ricordato come discepolo e amico di san Benedetto, che si festeggia il 15 gennaio. Questa ulteriore dedicazione è tarda e da collegarsi col sorgere della  Confraternita del Santo Rosario, avvenuta non prima del XVII secolo. Si tratta probabilmente di un impegno per...

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