« Guardate le mie mani e i miei piedi:... Toccate mi »

Sant'Ignazio d'Antiochia (? - ca 110), vescovo et martire - Lettera  (trad. dal breviario)

aprile 21 , 2022
        Ringrazio Gesù Cristo Dio che vi ha resi così saggi. Ho visto infatti che siete fondati su una fede incrollabile, come se foste inchioadati, carne e spirito, alla croce del Signore Gesù Cristo, e che siete pieni di carità nel sangue di Cristo. Voi credete fermamente nel Signire nostro Gesù, credete che egli discende veramente « dalla stirpe di David secondo la carne » (Rm 1, 3) ed è figlio di Dio secondo la volontà e la potenza di Dio; che nacque veramente da una vergine; che fu battezzato da Giovanni « per adempiere ogni giustizia » (Mt 3, 15);  che fu veramente inchiodato in croce per noi nella carne sotto Ponzio Pilato e il tetraca Erode. Noi siamo infatti il frutto della sua croce e della sua beata passione. Avete ferma fede inoltre che con la sua risurrezione ha  innalzato nei secoli il suo vessillo per riunire i suoi santi e i suoi fedeli, sia Giudei che Gentilim nell'unico corpo della sua Chiesa.         Egli ha sofferto la sua passione per noi, perché fossimo salvi; ed ha sofferto realmente, come realmente ha risuscitato se stesso. Io so  e credo fermamente che anche dopo la risurrezione egli è nella sua carne. E quando si mostrò a Pietro e ai suoi compagni, disse loro: Toccatemi, palpatemi e vedete che non sono uno spirito senza corpo. E subito lo toccarono e credettero alla realtà della sua carne e del e del suo spirito. Per questo disprezzarono la morte e trionfarono di essa. Dopo la sua risurrezione, poi, Cristo mangiò e bevve con loro propio come un uomo in carne ed ossa, sebbene spiritualmente fosse unito al Padre. Vi ricordo queste cose, o carissimi, quantunque sappia bene che voi vi  gloriate della stessa fede mia.     

San Nicolò in Cazzola

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Le origini medioevali della chiesa di Cazzola sono ancora visibili nella struttura architettonica della parte absidale esterna, a conci regolari e con archetti ciechi a decoro della fascia terminale. Le prime testimonianze inerenti la presenza di un edificio sacro risalgono al 1230. La chiesa è infatti  ricordata tra le cappelle del pievato di Traversetolo nel Capitulum Decimarum Omnium Ecclesiarum del 1230. Ancora nelle decime del 1299 viene...

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