« Hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli »

San Vincenzo de' Paoli (1581-1660), sacerdote, fondatore di comunità religiose - Colloqui spirituali, conferenza del 21/03/1659

luglio 18 , 2018
La semplicità è tanto gradita a Dio! Sapete che la Scrittura dice che la sua gioia sta nell'intrattenersi con i semplici, con i semplici di cuore, che procedono con franchezza e semplicità: «La sua amicizia è per i giusti» (Pr 3,22). Volete trovare Dio? Egli parla con i semplici. O mio Salvatore! o fratelli miei che provate il desiderio di essere semplici, che felicità! Coraggio, poiché ricevete la promessa che la gioia di Dio consiste nel dimorare con gli uomini semplici. Ci raccomandano meravigliosamente la semplicità anche le parole del nostro Signore: «Ti benedico, o Padre, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli». Riconosco, Padre mio, e te ne ringrazio, che la dottrina che ho imparato dalla tua divina Maestà e che diffondo tra gli uomini è conosciuta solamente dai semplici, e che permetti che i prudenti di questo mondo non la intendano; tu ne hai tenuto nascosto loro, se non le parole, almeno lo spirito. O Salvatore! o mio Dio! Questo dovrebbe spaventarci. Corriamo dietro la scienza come se tutta la nostra felicità dipendesse da essa. Guai a noi se non ne possediamo! Occorre certo averne, ma quanto basta; occorre studiare, ma con sobrietà. Altri simulano l'intelligenza degli affari, essere considerati come gente raffinata e importante al di fuori. A questi Dio toglie l'intelligenza delle verità cristiane: ai sapienti e a coloro che si mostrano complici con questo mondo. A chi la dona invece? Alla gente semplice, alla brava gente... Signori, la vera religione sta in mezzo ai poveri. Dio li arricchisce di una fede viva; credono, toccano, assaporano le parole di vita... Come se fossero cose ordinarie conservano la pace tra i turbamenti e le pene. Qual'è il motivo di questo? La fede. Perché? Perché sono semplici, Dio fa abbondare in loro le grazie che rifiuta ai ricchi e ai sapienti del mondo.     

San Michele Arcangelo in Sivizzano

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Le notizie attorno alla chiesa di Sivizzano sono scarsissime, tuttavia la sua dedicazione a San Michele, santo sovente ricordato nelle prime consacrazioni longobarde, indurrebbe a supporre un’epoca di origine molto antica. Della sua presenza però si viene a conoscenza solamente attraverso le decime del 1230. Nel Capitulum Decimarum, all’interno del pievato di san Martino di Traversetolo, si trascrive Capelle de Sivizzano. Stranamente, nel...

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