« La preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la Parola »

Santa Teresa d'Avila (1515-1582), carmelitana, dottore della Chiesa - Esclamazioni, n° 8

luglio 16 , 2017
O Signore mio Dio, le tue parole sono parole di vita in cui tutti i mortali troveranno ciò che desiderano, purché accettino di cercarlo in esse. Ma cosa c'è di strano, mio Dio, che dimentichiamo le tue parole, colpiti come siamo da follia e da languore a causa delle nostre cattive azioni? O mio Dio..., autore di tutto il creato, cosa sarebbe questa creazione se volessi, Signore, continuare a creare? Sei onnipotente, le tue opere sono incomprensibili. Fa' Signore, che le tue parole non si allontanino mai dal mio pensiero. Dici: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppresssi, e io vi ristorerò» (Mt 11,28). Cosa vogliamo oltre a questo, Signore? Cosa chiediamo? Cosa cerchiamo? Perché la gente del mondo si smarrisce proprio mentre va in cerca della felicità? O Dio... che profondo accecamento! Cerchiamo la felicità proprio dove è impossibile trovarla. O Creatore, abbi pietà delle tue creature! Vedi, non riusciamo a capire noi stessi, non sappiamo ciò che desideriamo, e ciò che chiediamo ci sfugge. Dacci la luce, Signore! Vedi, la tua luce ci è più necessaria che al cieco nato. Lui desiderava vedere la luce e non poteva vederla, mentre adesso Signore, rifiutiamo di vedere. C'è forse male più incurabile? Proprio qui, mio Dio, si manifesterà la tua potenza, proprio qui brillerà la tua misericordia... Ti prego di amare coloro che non ti amano, di aprire a coloro che non bussano, di dare la salute a coloro che si compiacciono nell'essere malati... Hai detto, o mio Maestro, che eri venuto a cercare i peccatori (Mt 9,13); eccoli, Signore! E tu, mio Dio, dimentica il nostro accecamento, considera soltanto il sangue che tuo Figlio ha sparso per noi. La tua misericordia risplenda in seno a tale disgrazia; ricordati, Signore, che siamo la tua opera, e salvaci per la tua bontà, per la tua misericordia.    

\"Siate pronti\"...

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Pensava ai nostri tempi il Signore quando diceva: "Il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?" (Lc 18,8) Noi vediamo realizzarsi questa profezia. Il timor di Dio, la legge della giustizia, la carità, le opere buone, non si crede più a tutto ciò. (...) Quanto la coscienza temeva, se credeva, non lo teme perché non ci crede. Poiché se credesse, veglierebbe; e se vegliasse, si salverebbe. ...

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