« Lo Spirito Santo v’insegnerà ogni cosa »

Beato Jan van Ruysbroeck (1293-1381), canonico regolare - Le nozze spirituali, III

maggio 15 , 2017
La vita di contemplazione è la vita del cielo... Grazie all’amore di unione con Dio infatti, l’uomo passa al di là del suo essere creatura, per scoprire e assaporare la ricchezza e le delizie che Dio è in persona, e che egli lascia scorrere senza sosta nel più intimo dello spirito umano, laddove quest'ultimo è simile alla nobiltà di Dio. Quando l’uomo raccolto e contemplativo ha così raggiunto la sua immagine eterna, e quando, in tale limpidezza, grazie al Figlio, ha trovato il suo posto nel seno del Padre, viene illuminato dalla verità divina... Dobbiamo sapere infatti che il Padre celeste, abisso vivo, è rivolto, mediante le opere, con tutto ciò che vive in lui, verso il Figlio suo come verso la sua eterna Sapienza (Pr 8,21); e questa Sapienza, con tutto ciò che vive in essa, si riflette, mediante le opere, nel Padre, cioè nell’abisso dal quale è uscita. Da questo incontro sgorga la terza Persona, che sta tra il Padre e il Figlio, cioè lo Spirito Santo, il loro comune amore, che è una cosa sola con entrambi, nella stessa natura. Questo amore abbraccia e attraversa con godimento il Padre e il Figlio e tutto ciò che in essi vive, con una tale opulenza e una tale gioia da ridurre ogni creatura al silenzio eterno. Infatti la meraviglia inafferrabile nascosta in tale amore, supererà eternamente la comprensione di ogni creatura. Possiamo riconoscere questa meraviglia e assaporarla senza sorpresa, quando il nostro spirito si trova al di là di se stesso, essendo una cosa sola con lo spirito di Dio, assaporando e guardando senza misura, così come Dio assapora e guarda la propria ricchezza, nell’unità della sua profondità vivente, secondo il suo modo increato... Questo delizioso incontro, che ha luogo in noi secondo il modo di Dio, è continuamente rinnovato... Infatti, così come il Padre guarda senza sosta tutte le cose come nuove nella nascita di suo Figlio, queste sono anche amate in modo nuovo dal Padre e dal Figlio nello sgorgare dello Spirito Santo. Questo è l’incontro del Padre e del Figlio nel quale siamo amorosamente stretti, grazie allo Spirito Santo, in un amore eterno.    

Da 70 anni suonano ancora assieme le campane di Vignale

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In seguito al decreto del 23 aprile 1942, emanato dal governo Mussolini, che comportò la requisizione forzata delle campane su tutto il territorio italiano per convertirle in armi da offesa, anche la frazione di Vignale subì la rimozione delle due campane minori, lasciando sulla torre la sola campana maggiore. Nel dopoguerra le due campane requisite furono rifuse a spesa del governo e solennemente benedette da S. E. il vescovo Evasio Colli il giorno 11.10. 1948, con...

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