« Mi ami-tu? »

San Giovanni Paolo II (1920-2005), papa - Omelia a Parigi 30/05/80 (© Libreria Editrice Vaticana)

maggio 01 , 2022
«Ami tu»?... «Mi ami tu»? Per sempre, fino alla fine della sua vita, Pietro doveva avanzare sul cammino, accompagnato da questa triplice domanda: «Mi ami tu?». E avrebbe misurato tutte le sue attività sulla risposta che aveva dato allora. Quando fu convocato davanti al sinedrio. Quando fu messo in prigione a Gerusalemme, prigione dalla quale non doveva uscire... e dalla quale tuttavia uscì. E... ad Antiochia, e poi più lontano ancora, da Antiochia a Roma. E quando a Roma ebbe perseverato fino alla fine dei suoi giorni, conobbe la forza di quelle parole secondo le quali un Altro lo avrebbe condotto dove egli non voleva... E sapeva anche che, grazie alla forza di quelle parole, la Chiesa era assidua «nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere»... e che «il Signore aggiungeva ogni giorno alla comunità quelli che erano salvati» (At 2,42.48)... Pietro non può mai staccarsi da questa domanda: «Mi ami tu?». Egli la porta con sé ovunque vada. La porta attraverso i secoli, attraverso le generazioni. Nel mezzo di popoli nuovi e di nuove nazioni. Attraverso lingue e razze sempre nuove. La porta lui solo, e tuttavia non è più solo. Altri la portano con lui... Ci sono stati, ci sono molti uomini e donne che hanno saputo e che sanno ancora oggi che tutta la loro vita ha valore e significato solo ed esclusivamente nella misura in cui essa è una risposta alla medesima domanda: «Ami tu? Mi ami tu?» Essi hanno dato, e danno la loro risposta in maniera totale e perfetta - una risposta eroica - o talora in maniera comune, ordinaria. Ma in ogni caso essi sanno che la loro vita, la vita umana in generale, ha valore e significato nella misura in cui è la risposta a questa domanda: «Ami tu?» Solo grazie a questa domanda la vita vale la pena di essere vissuta.     

San Martino in Traversetolo

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La chiesa parrocchiale di Traversetolo, dedicata a san Martino vescovo di Tour, è edificata nella parte alta del centro abitato, su di un terrapieno sostenuto per tre lati da un muro di contenimento. Scarse sono le notizie riguardanti l’originario tempio che una testimonianza conservata nell’archivio parrocchiale farebbe risalire all’VIII secolo . La località Traversitulo compare nella documentazione medievale...

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