« Non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori »

San Giovanni Crisostomo (ca 345-407), sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa - Omelie sul vangelo di Matteo, 30, 1-2

luglio 06 , 2018
Perché Gesù non ha chiamato Matteo insieme con Pietro, Giovanni e gli altri? Perché, come lui è venuto sulla terra quando sentì che gli uomini erano disposti ad ubbidirgli, allo stesso modo ha chiamato Matteo quando comprese che questi lo avrebbe seguito. Per lo stesso motivo si è scelto Paolo soltanto dopo la Risurrezione (Ac 9). Infatti, lui che scruta i cuori e penetra nel più intimo dell'animo di ciascuno, sapeva bene il momento in cui ognuno sarebbe stato disposto a seguirlo. Matteo non è stato chiamato all'inizio, perché il suo cuore era ancora troppo duro; invece dopo i miracoli numerosi, quando la fama di Gesù era cresciuta, egli era maggiormente disposto ad ascoltare il Maestro, e Gesù sapeva questo. Occorre pure ammirare le virtù di questo apostolo, che non nascondeva il suo passato ... Il suo mestiere era vergognoso, senza coscienza; i profitti che ne traeva non avevano nessuna scusa. Nonostante tutto questo, Gesù lo ha chiamato. Non si vergogna di chiamare un pubblicano, come non si è vergognato di parlare a una prostituta, anzi ha permesso che lei gli baciasse i piedi e li bagnasse di lacrime (Lc 7,36s). Infatti egli è venuto non soltanto per curare i corpi, ma anche per guarire le anime. Questo aveva appena fatto per il paralitico; viene incontro a Matteo dopo avere chiaramente mostrato il suo potere di perdonare i peccati, affinché la gente non sia più stupita di verderlo scegliere un pubblicano come discepolo.    

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