« Perché questa generazione chiede un segno? »: Credere, persino nell'oscurità

San [Padre] Pio da Pietrelcina (1887-1968), cappuccino - OP; GF 174; Ep 4,418

febbraio 17 , 2020
Lo Spirito Santo ci dice: Non lasciate il vostro spirito soccombere alla tentazione e alla tristezza, perché la gioia del cuore è vita dell'anima. La tristezza non giova a nulla e causa la morte spirituale. Succede a volte che le tenebre della prova soverchino il cielo della nostra anima; ma sono proprio luce! Grazie ad esse infatti, voi credete persino nell'oscurità; lo spirito si sente sperso, teme di non vedere più, di non capire più. Eppure è proprio il momento in cui il Signore parla e si rende presente all'anima; e questa ascolta, intende e ama nel timore di Dio. Per « vedere » Dio, non aspettate il Tabor (Mt 17,1) quando già lo contemplate sul Sinai (Es 24,18). Andate avanti nella gioia di un cuore sincero e spalancato. E se vi è impossibile mantenere questa gioia, almeno non perdete coraggio e conservate tutta la vostra fiducia in Dio.    

Gesù ama chi lo segue...

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Si vede l'amore di Gesù per il suo fedele discepolo nelle parole: \"Pietro allora, voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, quello che nella cena si era trovato al suo fianco\" (Gv 21,20). Chi segue veramente il Signore desidera che tuttti lo seguano; ecco perché si volge al prossimo con attenzioni, la preghiera e l'annuncio della parola. Il volgersi di Pietro indica tutto ciò. Troviamo la stessa cosa nell'Apocalisse: \"Lo...

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