« Pietro prese Gesù in disparte, e si mise a rimproverarlo »

San Cirillo di Gerusalemme (313-350), vescovo di Gerusalemme e dottore della Chiesa - Catechesi, n° 13, 3.6.23

febbraio 20 , 2020
Dobbiamo gloriarci piuttosto che vergognarci della croce del Salvatore, perché parlare di croce è «scandalo per i giudei e pazzia per i greci» , ma per noi è annunzio di salvezza. La croce, follia per quanti vanno alla perdizione, per noi che da essa abbiamo la salvezza è potenza di Dio (1 Cor 1,18-24), in quanto come detto chi su di essa morì era il Figlio di Dio, Dio fatto uomo e non un semplice uomo. Se ai tempi di Mosè un agnello poté allontanare l'angelo sterminatore (Es 12,23), logicamente e molto più efficacemente l'Agnello di Dio poté addossarsi i peccati del mondo per liberarlo dalle sue colpe (Gv 1,23). (...) Non rinunziò alla vita perché costretto, non fu neppure immolato da altri ma fu lui a volersi immolare. Ascolta le sue parole: «Ho il potere di lasciare la vita e il potere di riprenderla» (Gv 10,18). Andò quindi incontro alla passione per sua libera scelta, lieto di realizzare il suo sublime progetto, gioioso per la corona che a lui era proposta e soddisfatto per la salvezza che offriva agli uomini. Non si vergognò della croce salvezza del mondo, perché non era un pover uomo a patire, ma Dio fatto uomo e perciò capace di meritare il premio della pazienza. Non gioire della croce solo in tempo di pace, ma abbi la medesima fede in tempo di persecuzione; non essere amico di Gesù in tempo di pace e suo nemico in tempo di guerra. Riceverai il perdono dei peccati e i carismi regali che elargirà al tuo spirito, dovrai combattere generosamente per il tuo Re quando si scatenerà la guerra. Gesù innocente è stato crocifisso per te, lui che era senza peccato. Sei tu che ne ricevi la grazia, non gliela fai tu, o piuttosto gliela fai ma solo in quanto è cosa a lui gradita che tu contraccambi il dono di essersi fatto crocifiggere per te sul Golgota.    

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Se accostiamo una conchiglia all’orecchio e aspettiamo, sentiremo in lontananza il mormorio del mare. Ma se ascoltiamo ancora più attentamente, senza stancarci, troveremo qualcosa di più raro e segreto, perché in quel rumore leggero e ritmico, come in ogni suono della natura, si nasconde una storia. Questa storia ha per protagonista una bambina: potresti essere tu, ma noi per comodità la chiameremo Sofia. Un giorno Sofia aprì gli occhi e si...

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