« Prendi parte alla gioia del tuo padrone » (Mt 25,23)

Omelia attribuita a San Giovanni Crisostomo (ca 345-407), vescovo d'Antiochia poi di Costantinopoli, dottore della Chiesa - Liturgia ortodossa di Pasqua

aprile 16 , 2017
Ogni uomo pio e amico di Dio goda di questa festa bella e luminosa! Ogni uomo fedele prenda parte con tripudio alla gioia del suo Signore (Mt 25,23)! Colui che ha portato il peso del digiuno venga ora a ricevere la sua ricompensa. Chi ha lavorato dalla prima ora, riceva oggi il giusto salario (Mt 20,1). Chi è venuto dopo la terza ora, celebri questa festa nell'azione di grazie. Chi è arrivato dopo la sesta ora, non tema nulla, poiché non sarà danneggiato. Se qualcuno ha indugiato fino all'ora nona, si avvicini senza esitare. Se qualcuno si è attardato fino all'undicesima ora, non si vergogni della sua tiepidezza, poiché il Padrone è generoso, riceve l'ultimo come il primo..., usa misericordia con quello, e colma questo. Dona all'uno, e fa grazia all'altro...      Così dunque, prendete tutti parte alla gioia del vostro Padrone! Primi e ultimi..., ricchi e poveri..., i vigilanti come gli oziosi..., voi che avete digiunato e voi che non avete digiunato, rallegratevi oggi. Il banchetto è pronto, venite tutti (Mt 22,4). Il vitello grasso è servito, nessuno se ne vada affamato. Godete tutti del banchetto della fede, venite ad attingere al tesoro della misericordia. Nessuno deplori la sua povertà, poiché il Regno è giunto per tutti; nessuno abbia paura della morte, poiché la morte del Salvatore ce ne ha liberato. Ha distrutto la morte, colui che era stato stretto dalla morte; ha spogliato l'inferno, colui che è disceso negli inferi...      Questo aveva predetto Isaia dicendo: “Gli inferi di sotto si agitano per te, per venirti incontro al tuo arrivo” (14,9). L'inferno è pieno di amarezza..., poiché è stato calpestato, umiliato poiché è stato messo a morte, prostrato poiché è stato annientato. Si era impadronito di un corpo, e si è trovato davanti a Dio, aveva afferrato la terra e ha incontrato il cielo; aveva preso quello che vedeva, ed è caduto a causa dell'Invisibile. “Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?” (1 Cor 15,55). Cristo è risorto e sei stata gettata a terra! Cristo è risorto e i demoni sono caduti! Cristo è risorto e gli angeli sono nella gioia! Cristo è risorto ed ecco che regna la vita! Cristo è risorto e non vi sono più morti nei sepolcri, poiché Cristo, risuscitato dai morti, è divenuto primizia di coloro che si sono addormentati. A lui siano gloria e potenza nei secoli dei secoli! Amen.    

Da 70 anni suonano ancora assieme le campane di Vignale

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In seguito al decreto del 23 aprile 1942, emanato dal governo Mussolini, che comportò la requisizione forzata delle campane su tutto il territorio italiano per convertirle in armi da offesa, anche la frazione di Vignale subì la rimozione delle due campane minori, lasciando sulla torre la sola campana maggiore. Nel dopoguerra le due campane requisite furono rifuse a spesa del governo e solennemente benedette da S. E. il vescovo Evasio Colli il giorno 11.10. 1948, con...

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