« Quando sarai vecchio…, un altro ti porterà dove tu non vuoi » (Gv 21,18)

San Leone Magno (? - ca 461), papa e dottore della Chiesa - Discorsi 82/69 per la festa degli apostoli Pietro e Paolo; SC 200, 53

giugno 29 , 2022
Non temi di venire in questa città di Roma, o beato Pietro! (...) Non temi Roma, maestra del mondo, tu che nella casa di Caifa hai avuto paura davanti alla serva del sommo sacerdote. La potenza degli imperatori Claudio e Nerone era forse minore del giudizio di Pilato o del furore dei capi dei giudei? E’ che la forza dell’amore superava in te i motivi della paura, non temevi coloro che la tua missione ti chiamava ad amare. Avevi già ricevuto questa carità intrepida quando l’amore che avevi confessato per il Signore era stato rafforzato dalla sua triplice domanda (Gv 21,15). (...) È vero che a infonderti forza e fiducia concorrevano tanti miracoli, carismi, l’esperienza di fatti meravigliosi! (...) Così, senza dubitare del successo dell’opera e consapevole dei limiti della tua età, portavi il vessillo glorioso della croce di Cristo a Roma, dove t’attendevano, per divina disposizione, sia l’onore dell’autorità, che la gloria del martirio. In questa città ti venne incontro Paolo, tuo compagno di apostolato e vaso di elezione (At 9,19), dottore destinato in modo speciale ai pagani (1 Tm 2,7). E questi si associò a te proprio in quel tempo in cui qualsiasi segno di onestà, rispetto, libertà andava scomparendo sotto la tirannia di Nerone. Fu lui, nella sua follia, a perseguitare per primo atrocemente e dovunque il nome cristiano, credendo stoltamente che la grazia di Dio potesse essere soffocata con l’uccisione dei fedeli(...). Ma “preziosa agli occhi del Signore è la morte dei suoi fedeli” (Sal 116,15) e da nessuna crudeltà può mai essere distrutta la religione fondata sul mistero della croce di Cristo. La Chiesa non viene diminuita dalle persecuzioni: si accresce anzi e il campo del Signore si riveste di messe sempre più abbondante, poiché i chicchi di frumento, caduti a terra uno ad uno, rinascono moltiplicati (Gv 12,24). Migliaia di santi martiri, imitando il trionfo di questi due apostoli, (...) hanno coronato questa città di un diadema tempestato di innumerevoli pietre preziose.     

1 - La terra, serbatoio di bellezza

Close

La terra è un nido per i semi che aspettano di germogliare. Un rifugio per gli animali che in essa si scavano una tana. Dalla terra viene il cibo che mangiamo. Dovunque ci troviamo possiamo chinarci e raccoglierla in un pugno: perché la terra è la stessa, generosa e potente, per tutti gli uomini del mondo. San Francesco nel “Cantico delle Creature” scrive così: “Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

San Lorenzo
10 agosto, mercoledì, ore 21.00 Leggi