« Se non vedete segni e prodigi, voi non credete »

San Giovanni Crisostomo (ca 345-407), sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa - Discorsi su Giovanni, 35

marzo 15 , 2021
“Se non vedete segni e prodigi, voi non credete”. Sembra che il funzionario del re non creda che Gesù abbia la potenza di risuscitare i morti: “Scendi prima che il mio bambino muoia”. Sembra credere che Gesù ignori la gravità della malattia di suo figlio. Per questo Gesù gli fa questo rimprovero, per mostragli che i miracoli sono compiuti soprattutto per guadagnare e salvare le anime. Per cui Gesù guarisce il padre, malato nello spirito, non meno di suo figlio malato nel corpo, per insegnarci che occorre andare a lui non a motivo dei miracoli, bensì per il suo insegnamento, che è confermato dai miracoli. Egli infatti opera miracoli non per i credenti, ma per gli increduli. (...) Tornato a casa “credette, lui con tutta la sua famiglia”. Coloro che non hanno visto né sentito Gesù (...) credono in lui. Quale insegnamento possiamo trarre da questo fatto? Occorre credere senza esigere miracoli. Non bisogna esigere da Dio prove della sua potenza. Ai nostri giorni, quanti sono coloro che amano di più Dio quando il figlio o la moglie hanno ricevuto qualche sollievo nella malattia! Anche se i nostri desideri non sono esauditi, occorre perseverare lo stesso nell’azione di grazie e nella lode, rimanendo uniti a Dio, nell’avversità come nella prosperità.    

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