Accogliere Cristo

San Giovanni Crisostomo (ca 345-407), sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa - Omelie sulla conversione, n° 3, sull'elemosina

marzo 16 , 2020
I poveri chiedono l'elemosina davanti alla chiesa. Quanto dare? Sta a voi decidere; non fisserò una cifra, per evitarvi qualsiasi imbarazzo. Comprate secondo i vostri mezzi. Avete una moneta? Comprate il cielo! Non che il cielo sia offerto a buon mercato, ma è la bontà del Signore che ve lo permette. Non avete denaro? Date un bicchiere d'acqua fresca (Mt 10,42)... Possiamo comprare il cielo, e trascuriamo di farlo! Per un pane che date, ottenete in cambio il paradiso. Anche se offrite oggetti di poco valore, riceverete tesori; date ciò che passa e otterrete l'immortalità; donate beni perituri e ricevete in cambio beni imperituri... Quando si tratta di beni perituri, sapete dar prova di molta perspicacia; perché manifestate una simile indifferenza quando si tratta della vita eterna?... Peraltro si può stabilire un parallelismo tra quelle vasche piene d'acqua che si trovano alle porte delle chiese per purificarsi le mani, e i poveri seduti all'esterno dell'edificio affinché purifichiate attraverso di essi la vostra anima. Avete lavato le mani nell'acqua: ugualmente, lavate la vostra anima con l'elemosina... Una vedova, ridotta all'estrema povertà, ha dato ospitalità a Elia (1Re 17,9 seg): l'indigenza non le ha impedito di accoglierlo con grande gioia. E allora, in segno di riconoscenza, ella ha ricevuto molti doni che simboleggiavano il frutto della sua azione. Questo esempio vi fa desiderare forse di accogliere un Elia. Perché chiedere Elia? Io vi propongo il Maestro di Elia, e voi non gli offrite ospitalità... Ecco cosa ci dice Cristo, Signore dell'universo: «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me» (Mt 25,40).    

60 anni fa nasceva il coro “I Laudatari”

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L’8 settembre 1956 don Renato Furletti prendeva possesso della parrocchia di Guardasone, conferitogli dal Vicario Fora-neo mons. Mario Affolti. Già all’inizio dell’anno seguente, 1957, don Furletti scriveva: onde condecorare le funzioni li-turgiche viene costituita la corale parroc-chiale che ha modo in breve tempo, con canti semplici ma di effetto, di fare vedere come, con un poco di buona volontà, si possano ottenere ottimi risultati musicali a favore delle...

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