"Aprimi gli occhi ... alle meraviglie della tua legge" (Sal 119,18)

San Girolamo (347-420), sacerdote, traduttore della Bibbia, dottore della Chiesa - Omelie su Marco, n. 8, 235; SC 494

febbraio 19 , 2020
"Gesù gli ha messo della saliva sugli occhi, gli ha imposto le mani e gli ha chiesto se vedeva qualcosa". La conoscenza è sempre progressiva. (...) E' al prezzo di molto tempo e di lungo apprendimento che si perviene alla conoscenza perfetta. Prima se ne vanno le impurità, se ne va la cecità e così arriva la luce. La saliva del Signore è un perfetto insegnamento: per insegnare in modo perfetto, ella viene dalla bocca del Signore. La saliva del Signore, che viene per così dire dalla sua sostanza, è la conoscenza, come è un rimedio la parola che viene dalla sua bocca. (...) "Vedo gli uomini, poiché vedo come degli alberi che camminano"; vedo sempre l'ombra, non ancora la verità. Ecco il senso di questa parola: vedo qualcosa nella Legge, ma non percepisco ancora la luce splendente del Vangelo. (...) "Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente e fu sanato e vedeva a distanza ogni cosa." Vedeva - dico - tutto quanto vediamo: vedeva il mistero della Trinità, vedeva tutti i misteri sacri che sono nel Vangelo. (...) Noi pure li vediamo, poiché crediamo in Cristo che è la vera luce.     

Don Bosco è venuto a Traversetolo?

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Giovanni Melchiorre Bosco, meglio noto come don Bosco (Castelnuovo d'Asti, 16 agosto 1815 – Torino, 31 gennaio 1888), è stato presbitero e pedagogo italiano, fondatore delle congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. È stato canonizzato da papa Pio XI nel 1934. Nell’intensa attività spesa a favore dell’educazione giovanile, viaggiò molto e visitò anche Parma più di una volta. La prima visita risale...

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