"Aveva ancora uno, il figlio prediletto"

San Giovanni Crisostomo (ca 345-407), sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa - Undicesima omelia sulla seconda lettera ai Corinti

giugno 01 , 2020
"Cristo ha affidato a noi il ministero della riconciliazione" (2Cor 5,18). Paolo fa risaltare la grandezza degli apostoli mostrandoci quale ministero è stato loro affidato, mentre manifesta con quale amore Dio ci ha amati. Dopo che gli uomini ebbero rifiutato di ascoltare colui che aveva inviato loro, Dio non si fa prendere dall'ira, non li rigetta. Continua a richiamarli personalmente e attraverso gli apostoli. (...) "Dio ha affidato a noi la parola della riconciliazione" (v. 19). Veniamo dunque non per un'opera penosa, ma per fare di tutti gli uomini degli amici di Dio. Poiché non hanno ascoltato, ci dice il Signore, continuate a esortarli fino a che vengano alla fede.  Ecco perché Paolo aggiunge: "Noi fungiamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio". (...)       Cosa si può paragonare ad un amore così grande? Dopo che abbiamo ripagato i suoi benefici con oltraggi, lungi dal castigarci, ci ha dato suo Figlio per riconciliarci con lui. Eppure gli uomini, rifiutando di riconciliarsi, lo hanno fatto morire. Dio ha inviato altri ambasciatori per esortarli e, poi, si mette  lui stesso a supplicare per mezzo loro. Era sempre lui che domandava: "Riconciliatevi con Dio". Non dice: "Riconciliate Dio con voi". Non è lui che ci respinge; siete voi che rifiutate di essere suoi amici. Può forse Dio provare un sentimento di odio?    

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