"Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete"

San Carlo Borromeo (1538-1584), vescovo - Lettera pastorale

dicembre 04 , 2018
Ecco, miei diletti, questo tempo celebrato con tanto fervore, e, come dice lo Spirito Santo, tempo del favore divino (Is 61,2; Lc 4,19), periodo di salvezza, di pace e di riconciliazione; tempo invocato con ardente desiderio dai voti e dalle aspirazioni pressanti degli antichi profeti e patriarchi, e che è stato visto infine dal giusto Simeone con una gioia traboccante (Lc 2,26s). Poiché è stato sempre celebrato dalla Chiesa con tanto fervore, anche noi dobbiamo trascorrerlo religiosamente nelle lodi e azioni di grazie rivolte all'eterno Padre per la misericordia che ha manifestato in questo mistero.       Il fatto che venga rivissuto ogni anno dalla Chiesa ci esorta a rinnovare incessantemente il ricordo di tanto amore verso di noi. Esso ci insegna anche che l'avvento di Cristo non ha giovato soltanto a coloro che vivevano all'epoca del Salvatore, ma che la sua forza doveva essere comunicata anche a noi tutti; sempre che noi vogliamo, per mezzo della fede e dei sacramenti, accogliere la grazia che Egli ci ha meritata e dirigere la nostra vita secondo questa grazia nell'obbedienza a Lui.    

Corale Cantico Nuovo

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Traversetolo non è certamente nuovo ad esperienze canore.  Dai ricordi storici emerge che nel ‘700 era stato acquistato un organo ed eretta una cantoria lignea nella parte interna del fronte della Chiesa . Il primo vero e proprio gruppo corale, di cui si hanno notizie certe, nasce nel 1953 con il nome di “Corale Aurora Traversetolo” sotto la direzione del maestro Giorgio Sandrini. Il coro si dedica a canti di montagna e debutta al primo festival...

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