Beato colui che non trova in me motivo di scandalo
Mercoledì della terza settimana di Avvento
La Parola del Signore
…è ascoltata
In quel tempo, Giovanni chiamati due dei suoi discepoli li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?».Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”».In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
…è meditata
Ma come è possibile che Giovanni il Battista abbia bisogno di conferme sull’identità di Gesù? Non aveva sussultato nel grembo di Elisabetta alla visita di Maria? Non aveva battezzato nel fiume Giordano in nome di Gesù? Non aveva battezzato lui stesso Gesù? No, tutto ciò non basta; ci vuole ancora un passaggio e questo passaggio decisivo si compie con Gesù. “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”. La domanda raccoglie i dubbi non solo di Giovanni ma di tutti coloro che attendono con sincerità il Messia. Evidentemente le parole e i gesti che Gesù compie sono molto diversi da quelli attesi. Giovanni aveva annunciato un Messia potente, un giudice inflessibileche raccoglie il frumento e brucia la paglia. Invece Gesù parla ai poveri, s’interessa dei malati, s’intrattiene con i pubblicani e i peccatori. Gente che conta poco. Gesù non risponde direttamente alla domanda di Giovanni, come di solito quando si tratta della sua persona, ma rimanda alle opere da lui compiute che rendono visibile l’azione e la potenza di Dio.Dio vuole comunicarci la sua vera identità. Lui solo è Dio e non ve ne sono altri. Dio non viene secondo le nostre attese, l’immagine di Dio che Gesù rivela non corrisponde a quello che attendeva Israele ma neppure a quello che pensiamo noi.
…è pregata
Signore, ti chiedo la grazia di imitare Giovanni: essere voce che annuncia la Parola. Amen.
…mi impegna
Come Giovanni,annuncerò la tua Parola all’interno della mia famiglia

