"Benedetto colui che viene, il Re" (Lc 19,38)

San Romano il Melode (?-ca 560), compositore d'inni greco - Inno 32; SC 128, 31

aprile 14 , 2019
Portato sul tuo trono in cielo, quaggiù sul puledro, Cristo che sei Dio, accoglievi la lode degli angeli e l’inno dei bambini che gridavano: “Sei benedetto, tu che vieni a richiamare Adamo”... Ecco il nostro re, mite e pacifico, salito sull’asinello, che viene in fretta per subire la sua Passione e per togliere i peccati. Il Verbo salito su una bestia, vuole salvare tutti gli esseri dotati di ragione. E si poteva contemplare sulla groppa di un asino, colui che è portato sulle spalle dei cherubini e che un tempo rapì Elia su un carro di fuoco, colui che “da ricco che era, si è fatto povero” volontariamente (2 Cor 8,9), colui che, scegliendo la debolezza, dona la fortezza a quanti gli gridano: “Sei benedetto, tu che vieni a richiamare Adamo”... Manifesti la tua forza scegliendo l’indigenza... I mantelli dei discepoli erano un segno di indigenza, ma commisurati alla tua potenza erano l’inno dei bambini e l’accorrere della folla che gridava: ”Osanna – cioè: Salva dunque – tu che sei nel più alto dei cieli. Salva, o Altissimo, gli umiliati. Abbi pietà di noi, per riguardo alle nostre palme; i rami che si agitano agiteranno il tuo cuore, o tu che vieni a richiamare Adamo”... - O creatura della mia mano, rispose il Creatore..., io in persona sono venuto. Non la Legge doveva salvarti, poiché essa non ti aveva creato, neppure i profeti che erano, come te, creature mie. A me solo conveniva liberarti dal tuo debito. Sono stato venduto per te, e ti libero; sono stato crocifisso per causa tua, e sfuggi alla morte. Muoio, e ti insegno a gridare: “Sei benedetto, tu che vieni a richiamare Adamo”. Ho forse amato così tanto gli angeli? No, ho amato te, il miserabile, teneramente. Ho nascosto la mia gloria e io, il Ricco, mi sono fatto povero deliberatamente, perché ti amo moltissimo. Per te ho sopportato la fame, la sete, la fatica. Ho percorso monti, burroni e valli per cercarti, pecora smarrita; ho preso il nome dell’agnello per riportarti, attirandoti con la mia voce di pastore, e voglio dare la mia vita per te, per strapparti dagli artigli del lupo. Sopporto tutto purché tu grida: “Sei benedetto, tu che vieni a richiamare Adamo”.    

Corsi per fidanzati in preparazione al matrimonio

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Ogni anno, presso la canonica, si tengono gli incontri per le coppie che si avvicinano al matrimonio cristiano. Sotto la supervisione di Don Giancarlo, il nostro parrocchiano Stefano Gennari ed i diaconi Nando Tonello e Pasquale Armillotta, con le rispettive mogli, Daniela, Claudia e Sabrina, conducono una serie di incontri di riflessione che uniscono nel dialogo e nel confronto coppie di diverse età, provenienze, ed esperienze. ...

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