Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?
Martedì della terza settimana di Avvento
La Parola del Signore
…è ascoltata
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».
…è meditata
Gesù parla di vita quotidiana racconta un fatto molto comune nella vita di famiglia. Un figlio dice al padre: “Non ci vado!”, ma poi va. E un altro figlio dice: “Ci vado!”, ma poi non va. Gesù chiede agli uditori di dare un parere, Gesù vuole richiamare la loro e la nostra attenzione. Che ve ne pare? La domanda è provocatoria. I capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo, gli stessi che non avevano voluto rispondere, per paura del popolo, alla domanda sull’origine del battesimo di Giovanni Battista, questa voltarispondono rapidamente perché si tratta di una situazione familiare ben nota in quanto vissuta da loro stessi. Anche per noi è facile la risposta. Così, in realtà, la risposta diventa un giudizio non solo sui due figli della parabola, ma anche su di noi perché protagonisti di situazioni identiche. Infatti quante volte abbiamo detto di no a Dio, ma poi, sotto la pressione dell’ambiente o del rimorso, abbiamo fatto quello che Dio chiedeva. E allora chi sembra disobbedire alla legge di Dio, in verità è quello che obbedisce a Lui, perché è disposto a rivedere la propria vita, a mettersi in discussione e intraprendere un cammino di conversione.
…è pregata
Signore, umilmente oggi ti chiedo perdono perché tante volte ti ho detto «Sì, Signore» con le labbra e «no» con la mia vita! Fa’ che non mi senta migliore degli altri, ma che sappia umilmente stare all’ultimo posto e invocare il tuo Nome. Amen.
…mi impegna
Oggi rispondero’ “si” con le labbra e con il cuore alla tua volontà

