"Chi si umilia sarà esaltato"

San Bruno di Segni (ca 1045-1123), vescovo - Commento a Luca, 2,14; PL 165,406

novembre 04 , 2017
"Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici" (Sal 23,5)... Cosa potremmo dunque desiderare di più? Perché sceglieremmo i primi posti? Qualunque sia il posto che occupiamo, abbiamo tutto in abbondanza, e non manchiamo di nulla. Tu, invece, che cerchi di avere il primo posto, chiunque tu sia, va' a metterti all'ultimo posto. Non permettere che il tuo sapere ti gonfi d'orgoglio; non lasciarti esaltare dalla fama. Invece quanto più sei grande, tanto più devi umiliarti in ogni cosa e "troverai grazia presso Dio" (Lc 1,30), sicché al momento opportuno egli ti dirà: "'Amico, passa più avanti', e ne avrai onore davanti a tutti i commensali". Sicuramente, per quanto dipendeva da lui, Mosè occupava l'ultimo posto. Quando il Signore volle inviarlo presso i figli d'Israele e lo invitò ad accedere ad un rango più elevato, egli rispose: "Perdonami, Signore mio, manda chi vuoi mandare, io non sono un buon parlatore" (Es 4,13). E come se dicesse: "Non sono degno di una funzione così alta". Anche Saul si considerava un uomo di umile condizione quando il Signore fece di lui un re. E Geremia temendo di avanzare al primo posto disse: "Ahimé, Signore Dio, ecco io non so parlare, perché sono giovane" (Ger 1,6). È dunque con l'umiltà, non con la superbia, con le virtù, non con il denaro, che dobbiamo cercare di occupare il primo posto.    

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