"Chiamò a sé quelli che egli volle"

Concilio Vaticano II - Costituzione dogmatica sulla Chiesa "Lumen Gentium", § 18-19

gennaio 19 , 2018
Il santo Sinodo, sull'esempio del Concilio Vaticano primo, insegna e dichiara che Gesù Cristo, pastore eterno, ha edificato la santa Chiesa e ha mandato gli apostoli, come egli stesso era stato mandato dal Padre, e ha voluto che i loro successori, cioè i vescovi, fossero nella sua Chiesa pastori fino alla fine dei secoli. Affinché poi lo stesso episcopato fosse uno e indiviso, prepose agli altri apostoli il beato Pietro e in lui stabilì il principio e il fondamento perpetuo e visibile dell'unità di fede e di comunione... Il Signore Gesù, dopo aver pregato il Padre, chiamò a sé quelli che egli volle, e ne costituì dodici perché stessero con lui e per mandarli a predicare il regno di Dio; ne fece i suoi apostoli dando loro la forma di collegio, cioè di un gruppo stabile, del quale mise a capo Pietro, scelto di mezzo a loro. Li mandò prima ai figli d'Israele e poi a tutte le genti affinché, partecipi del suo potere, rendessero tutti i popoli suoi discepoli, li santificassero e governassero, diffondendo così la Chiesa e, sotto la guida del Signore, ne fossero i ministri e i pastori, tutti i giorni sino alla fine del mondo. In questa missione furono pienamente confermati il giorno di Pentecoste secondo la promessa del Signore: "Riceverete una forza, quella dello Spirito Santo che discenderà su di voi, e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria, e sino alle estremità della terra". Gli apostoli, quindi, predicando dovunque il Vangelo, accolto dagli uditori grazie all'azione dello Spirito Santo, radunano la Chiesa universale che il Signore ha fondato su di essi e edificato sul beato Pietro, loro capo, con Gesù Cristo stesso come pietra maestra angolare. La missione divina affidata da Cristo agli apostoli durerà fino alla fine dei secoli, poiché il Vangelo che essi devono predicare è per la Chiesa il principio di tutta la sua vita in ogni tempo. Riferimenti biblici : Gv 20,21; Mc 3,13-19; Mt 10,1-42; Lc 6,13; Gv 21,15-17; Rm 1,16; Mt 28,16-20; Mc 16,15; Lc 24,45-48; Gv 20,21-23; Mt 28,20; At 2,1-36; At 1,8; Mc 16,20; Ap 21,14; Mt 16,18; Ef 2, 20; Mt 28,20.    

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