"Chiunque crede in lui (...) avrà la vita eterna"

Sant'Atanasio (295-373), vescovo d'Alessandria, dottore della Chiesa - Prima lettera a Serapio, n°1, 18-20; PG 26, 373; SC 15

giugno 07 , 2020
Uomini insensati (...), che non smettete di cercare in modo indiscreto sulla Trinità e non vi accontentate di credere che esiste, benché avete per guida l'Apostolo che scrive: "chi infatti s'accosta a Dio deve credere che egli esiste e che egli ricompensa coloro che lo cercano" (Eb 11,6) (...). Nessuno ponga questioni superflue, ma si accontenti di apprendere ciò che è contenuto nelle Scritture. (...) La Scrittura dice che il Padre è sorgente e luce: "Hanno abbandonato me, sorgente di acqua viva" (Ger2,13); (...) "Hai abbandonato la sorgente della sapienza", e secondo Giovanni: "Il nostro Dio è luce". Ora, il Figlio, in relazione alla sorgente, è chiamato fiume, poiché "il fiume di Dio, secondo il salmo, è gonfio di acque" (Sal (65,10). In relazione alla luce, è chiamato irradiazione quando Paolo dice che è: "irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza" (Eb 1,3). Il Padre è dunque luce, il Figlio la sua irradiazione (...), e nel Figlio, è per lo Spirito Santo che siamo illuminati: "Vi dia - dice Paolo - uno spirito di sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di lui. Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente" (Ef 1,17-18). Ma quando siamo illuminati, è Cristo che ci illumina in lui, poiché dice la Scrittura: "La luce vera, quella che illumina ogni uomo" (Gv 1,9). E ancora è detto che, essendo il Padre la sorgente e il Figlio chiamato fiume, beviamo lo Spirito: "tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito" (1 Co 12,13). Ma, abbeverati dallo Spirito, beviamo il Cristo poiché "bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo" (1 Co 10,4). (...) Essendo il Padre il "solo sapiente" (Rm 16,27), il Figlio è la sua sapienza (1 Co 1,24), poiché "Cristo è la forza e la sapienza di Dio". Ora, è ricevendo lo Spirito di sapienza che possediamo il Figlio e acquistiamo in lui la sapienza (...). Il Figlio è la vita, ha detto: "Io sono la vita" (Gv 14,6); ma si dice che siamo vivificati dallo Spirito, infatti Paolo scrive: "colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi" (Rm 8,11). Ma quando siamo vivificati dallo Spirito, è Cristo che è nostra vita (...): "Non son più io che vivo, ma Cristo vive in me" (Ga 2,20). Quando c'è nella santa Trinità tale corrispondenza e unità, chi potrebbe separare il Figlio dal Padre, lo Spirito dal Figlio o dal Padre? (...) Il mistero di Dio non è dato alla nostra mente con spiegazioni dimostrative, ma nella fede e nella preghiera piena di rispetto.     

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