“Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra” (Mt 12,40)

San Rafael Arnaiz Baron (1911-1938), monaco trappista spagnolo - Scritti spirituali, 14/12/1936

marzo 04 , 2020
Per consacrarsi a un'arte, per approfondire una scienza, lo spirito ha bisogno di solitudine e isolamento; ha bisogno di raccoglimento e silenzio. Ma per l'anima innamorata di Dio, per l'anima che non vede altra arte e altra scienza che la vita di Gesù, per l'anima che ha trovato in terra il tesoro nascosto (Mt 13,44), il silenzio non basta, né il raccoglimento nella solitudine. Ha bisogno di nascondersi da tutto e nascondersi con Cristo, di cercare un angolo dove gli sguardi profani del mondo non arrivino, e là intrattenersi solo con Dio. Il segreto del Re (Tb 12,7) si sciupa e perde il suo fascino svelandosi. E' questo segreto del Re che occorre nascondere perché nessuno lo veda, segreto che molti crederanno fatto di rivelazioni divine e consolazioni soprannaturali; il segreto del Re, che invidiamo ai santi, si riduce spesso ad una croce. Non mettiamo la luce sotto il moggio, ci dice Gesù (Mt 5,15)... Proclamiamo la nostra fede ai quattro venti, riempiamo il mondo di grida di giubilo per un Dio tanto buono, non tralasciamo di predicare il suo Vangelo e di dire a tutti coloro che vogliono ascoltarci che Cristo è morto per amore, inchiodato sul legno, è morto per me, per te, per lui. Se l'amiamo veramente, non nascondiamolo; non mettiamo sotto il moggio la luce che può illuminare altri. Tuttavia, Gesù benedetto, portiamo dentro di noi, senza che nessuno sappia, il segreto divino che tu affidi alle anime che più ti amano, quella particella della tua croce, della tua sete, delle tue spine. Nascondiamo nell'angolo più lontano della terra le lacrime, le pene, la tristezza; non riempiamo il mondo di pianti, né alcuno conosca neppure la minima parte dei nostri dolori... Nascondiamoci con Cristo, per far lui solo partecipe di ciò che, in realtà, è solo affar suo: il segreto della croce. Comprendiamo una volta per tutte, meditando la sua vita, la passione e la morte, che c'è una sola via per arrivare a lui: la via della sua santa croce.    

«Maria si mise in viaggio in fretta»...

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L'allegria e la gioia erano la forza della Madonna. È ciò che ha fatto di lei la serva sollecita di Dio, suo figlio, perché non appena è venuto a lei, «è partita in fretta». Solo la gioia poteva darle la forza di partire in fretta per attraversare le colline della Giudea e farsi serva di sua cugina. Lo stesso vale per noi; come lei, dobbiamo essere le vere serve del Signore e ogni giorno dopo la santa comunione affrettarci al di...

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