Consegnato agli uomini e al Padre suo, Cristo ci nutre della Parola e del Pane di vita

Imitazione di Cristo, trattato spirituale del XV secolo - Libro IV, cap. 11

gennaio 20 , 2018
Tu mi sei testimone, o Dio, che non c'è cosa che mi possa dare conforto, non c'è creatura che mi possa dare contentezza, all'infuori di te, che bramo contemplare in eterno. Ma ciò non è possibile mentre sono in questa vita mortale; ... Intanto terrò, "come conforto" e specchio di vita, i libri santi; soprattutto terrò, come unico rimedio e come rifugio, il tuo Corpo santissimo. In verità, due cose sento come massimamente necessarie per me, quaggiù; senza di esse questa vita di miserie mi sarebbe insopportabile. Trattenuto nel carcere di questo corpo, di due cose riconosco di avere bisogno, cioè di alimento e di luce. E a me, che sono tanto debole, tu hai dato, appunto come cibo il tuo santo corpo, e come lume hai posto dinanzi ai miei piedi "la tua parola" (Sal 118,105). Poiché la parola di Dio è luce dell'anima e il tuo Sacramento è pane di vita, non potrei vivere santamente se mi mancassero queste due cose. Le quali potrebbero essere intese come le "due mense" poste da una parte e dall'altra nel prezioso tempio della santa Chiesa; una, la mensa del sacro altare, con il pane santo, il prezioso corpo di Cristo; l'altra la mensa della legge di Dio, compendio della santa dottrina, maestra di vera fede, e sicura guida, al di là del velo del tempio, al sancta sanctorum. Ti siano rese grazie, Creatore e Redentore degli uomini, che, per dimostrare al mondo intero il tuo amore, hai preparato la grande cena, in cui disponesti come cibo, non già il simbolico agnello, ma il tuo corpo santissimo e il tuo sangue, inebriando tutti i tuoi fedeli al calice della salvezza e colmandoli di letizia al tuo convito: il convito che compendia tutte le delizie del paradiso.    

San Michele Arcangelo in Sivizzano

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Le notizie attorno alla chiesa di Sivizzano sono scarsissime, tuttavia la sua dedicazione a San Michele, santo sovente ricordato nelle prime consacrazioni longobarde, indurrebbe a supporre un’epoca di origine molto antica. Della sua presenza però si viene a conoscenza solamente attraverso le decime del 1230. Nel Capitulum Decimarum, all’interno del pievato di san Martino di Traversetolo, si trascrive Capelle de Sivizzano. Stranamente, nel...

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