"Di questo voi siete testimoni"

Sant'Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa - Discorsi, 116; PL 38, 657

aprile 16 , 2020
Come avete sentito, il Signore dopo la sua risurrezione apparve ai suoi discepoli e li salutò dicendo: «La pace sia con voi». Ecco, la pace è il saluto della salvezza, poiché lo stesso termine "salute" prende il nome dalla salvezza. Che c'è dunque di meglio del fatto che la stessa Salvezza saluti l'uomo? La nostra salvezza infatti è Cristo. Proprio lui è la nostra salvezza, lui che fu per noi coperto di ferite, inchiodato sul legno della croce e poi, deposto dal legno, fu posto nel sepolcro. Dal sepolcro però risorse con le ferite risanate, ma conservando le cicatrici. Giudicò infatti fosse utile per i suoi discepoli che fossero conservate le cicatrici, perché venissero guarite con esse le ferite del loro cuore. Quali ferite? Le ferite dell'incredulità. Poiché egli apparve ai loro occhi mostrando la sua carne reale, ma essi «credettero di vedere uno spirito». Questa è una ferita non leggera del cuore. (...) Ma che cosa dice il Signore Gesù? «Perché siete turbati e nel vostro cuore sorgono tali pensieri?». Se nel vostro cuore sorgono tali pensieri, essi provengono dalla terra. Ciò cheè bene per l'uomo non è già che dei pensieri si elevino nel cuore, ma che il cuore ascenda in alto, dove l'Apostolo voleva mettere il cuore dei credenti, ai quali diceva: «Se siete risorti con Cristo, pensate alle cose del cielo, dove Cristo è assiso alla destra di Dio; cercate le cose del cielo e non quelle della terra. Voi infatti siete già morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio; quando apparirà Cristo, che è la vostra vita, allora anche voi apparirete nella gloria insieme con lui» (Col 3,1s). In quale gloria? In quella della risurrezione. (...) Noi crediamo alla parola dei discepoli senza che ci mostrino il Cristo risuscitato. (...) Allora tuttavia era un fatto incredibile, e da Cristo veniva mostrato non solo agli occhi ma ancora alle mani, al fine di far entrare nel cuore la fede mediante i sensi del corpo e in tal modo potesse essere annunciato in tutto il mondo a coloro che non avrebbero visto o toccato e tuttavia avrebbero creduto senza aver dubbi (Gv 20,29).     

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