"Dove sono io là sarà anche il mio servo"

Sant'Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa - Discorso 305 (https://www.augustinus.it/italiano/discorsi/index2.htm)

agosto 10 , 2018
La vostra fede sa di quel chicco di grano, che cadde nel terreno e, morto, si è moltiplicato. Sa - io dico - la vostra fede di questo chicco, perché dimora proprio nella vostra anima. Nessun cristiano mette in dubbio che Cristo l'abbia detto, infatti, di se stesso. Ma proprio in grazia di quel chicco morto e moltiplicato, molti chicchi si sparsero sulla terra: uno di essi è anche il beato Lorenzo, che oggi celebriamo quale chicco seminato. Ma da quei chicchi sparsi per il mondo intero, che abbondanza di messe sia cresciuta noi vediamo, ci rallegriamo, lo siamo; se, però, per grazia di Dio, andiamo a finire nel granaio. Infatti non è che giunga nel granaio tutto ciò che è nel seminato. Evidentemente, la stessa pioggia, utile e nutriente, alimenta il frumento e la pula. Si è ben lontani dal raccoglierli entrambi insieme nel granaio, sebbene l'uno e l'altra ricevano insieme alimento nel campo e l'uno e l'altra insieme siano trebbiati sull'aia. Questo è il tempo di fare la cernita. ... Ascoltatemi, grani santi, poiché non metto in dubbio che qui ci siano in gran numero ... Ascoltatemi, vi dico, anzi ascoltate per mio mezzo il primo chicco di grano. Non dovete amare in questo mondo la vostra vita: se veramente amate, non amatela; così che non amando potete salvarla ... "Chi in questo mondo ama la sua vita la perde". È il grano a parlare, egli parla, il grano caduto sul terreno e fatto morire perché si moltiplicasse. Ascoltatelo, non mente. Egli stesso ha messo in pratica quello di cui ci avverte. Ci istruisce e ci mostra la via col suo esempio. Cristo non amò in questo mondo la sua vita, egli venne quaggiù proprio a perderla, a darla per noi, e riprenderla di sua volontà... E' vero Dio e vero uomo; uomo senza peccato, però, per togliere il peccato del mondo: era certamente di superiore potenza, da poter dire con tutta la verità: "Ho il potere di offrire la mia vita e il potere di riprenderla di nuovo: nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso e di nuovo la riprendo" (Gv 10,18).     

Don Giuseppe Celeste

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Da giovane Cappellano a Traversetolo nel 1940, agli oltre venticinque anni a S.Andrea Bagni per fare ritorno nel 1967 tra noi, con la cura delle parrocchie di Cazzola, Sivizzano e Torre ma non solo. Preziosa l’opera pastorale a Villa Pigorini-Grossi. Don Giuseppe Celeste ha raggiunto il Paradiso. Lo ha meritato veramente: quasi 104 anni di vita di cui 77 di sacerdozio, interamente speso al servizio di tanti parrocchiani, dai più giovani agli anziani bisognosi di conforto e...

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