"E' bene per voi che io me ne vada"

San Bernardo (1091-1153), monaco cistercense e dottore della Chiesa - Terza omelia per la Pentecoste

maggio 08 , 2018
Lo Spirito Santo ha coperto Maria con la sua ombra (Lc 1,35) e, il giorno della Pentecoste, ha reso forti gli apostoli; per lei, desiderava addolcire l'effetto della venuta della divinità nel suo corpo verginale e, per loro, desiderava "rivestirli della potenza dell'alto" (Lc 24,49), cioè la carità più ardente... Come avrebbero potuto, nella loro debolezza, adempiere la missione di trionfare sulla morte senza questo "amore forte come la morte" e di non lasciare "le porte degli inferi prevalere contro di essi" senza questo "amore tenace come gli inferi"? (Mt 16,18; Ct 8,6) Vedendo quello zelo, alcuni li credevano ebbri (At 2,13). Effettivamente, essi erano ebbri, ma di un vino nuovo..., quello che la "vera vigna" aveva lasciato scorrere dall'alto dei cieli, quello "che allieta il cuore dell'uomo" (Gv 15,1; Sal 104,15)... Era un vino nuovo per gli abitanti della terra, ma in cielo si trovava in abbondanza..., scorreva a fiotti nelle strade e sulle piazze della città santa, dove diffondeva la gioia del cuore...       Così, c'era in cielo un vino particolare che la terra non conosceva. Ma anche la terra aveva qualcosa di suo, che era la sua gloria - la carne di Cristo - ed i cieli erano assetati della presenza di quella carne. Chi potrebbe impedire lo scambio così certo e ricco di grazia tra cielo e terra, tra angeli ed apostoli, in modo che la terra possieda lo Spirito Santo e il cielo la carne di Cristo? ... "Se non me ne vado – dice Gesù – non verrà a voi il Consolatore". Cioè, se non lasciate andare ciò che amate, non otterrete ciò che desiderate. "E' bene per voi che io me ne vada" e che vi porti dalla terra al cielo, dalla carne allo spirito; poiché il Padre è spirito, il Figlio è spirito, e lo Spirito Santo è pure spirito... E il Padre "che è spirito, cerca gli adoratori che lo adorino in spirito e verità" (Gv 4,23-24).    

I Guarnieri

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I Guarnieri e la tradizione della lavorazione del ferro La tradizione della lavorazione del ferro in Traversetolo è stata per tanti anni legata al nome della famiglia Guarnieri. Gli stessi arredi in ferro, finemente lavorato, che ornano la nostra Chiesa sono opera novecentesca di Rosolino Guarnieri. Un mestiere, un’abilità artistica che ha origini lontane, ormai secolari. Nel 1558, il 25 novembre, mastro Andrea Guarnieri, uomo discreto,...

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