“E subito riacquistò la vista e prese a seguirlo per la strada”

San Gregorio Nisseno (ca 335-395), monaco e vescovo - La Vita di Mosè, II, 231-233, 251-253; SC 1ter

ottobre 24 , 2021
[Sul monte Sinai Mosè disse al Signore: “Mostrami la tua Gloria!”. Dio gli rispose: “Farò passare davanti a te tutto il mio splendore (...), ma tu non potrai vedere il mio volto” (Es 33,18ss).] Mi sembra che sentire questo desiderio viene da un’anima piena d’amore verso la bellezza essenziale, anima che la speranza non cessa di spingere a ricercare la bellezza al di là di quella che ha già vista. (…) Questa richiesta audace, che oltrepassa i limiti del desiderio, non è gioire della Bellezza attraverso specchi o riflessi, ma a contatto diretto, faccia a faccia. La voce divina accorda la richiesta nel momento stesso che la rifiuta (…): la generosità di Dio gli accorda il compimento del desiderio; ma allo stesso tempo non gli promette il riposo o la soddisfazione. (…) Sta in questo la vera visione di Dio: nel fatto che chi alza gli occhi verso lui non finisce di desiderarlo. Perciò dice: “Non potrai vedere il mio volto”. (…) Il Signore, che aveva risposto a Mosè, si esprime allo stesso modo coi discepoli, chiarendo il senso di questo simbolo. “Se qualcuno vuol venire dietro a me”, dice (Lc 9,23) e non: “Se qualcuno vuol precedermi”. A chi gli fa una preghiera a proposito della vita eterna, propone la stessa cosa: “Vieni e seguimi” (Lc 18,22). Ora, chi segue è rivolto alle spalle di colui che conduce. Dunque l’insegnamento che Mosè riceve sul modo in cui è possibile vedere Dio è il seguente: seguire Dio dove ci conduce, è là che si vede Dio. (…) Non è possibile infatti a chi ignora la strada di viaggiare sicuro se non segue una guida. La guida gli mostra la strada precedendolo; chi segue non si allontanerà dalla buona strada, se guarda sempre le spalle di chi lo guida. Infatti, se si mette da una parte della guida o se gli si mette di fronte, va da un’altra parte e non in quella che la guida gli indica. Perciò Dio dice a colui che egli conduce: “Non potrai vedere il mio volto”, cioè: “Non metterti di fronte alla tua guida”. Poiché allora correresti in senso contrario a lui. (…) Vedi quanto è importante comprendere come seguire Dio. Per chi lo segue così, non ci sarà più alcun male che si opporrà al suo cammino.     

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