E venne ad abitare in mezzo a noi

Natale del Signore

dicembre 25 , 2021

Dio pone il padre nella famiglia perché, con le preziose caratteristiche della sua mascolinità, «sia vicino alla moglie, per condividere tutto, gioie e dolori, fatiche e speranze. E [perché] sia vicino ai figli nella loro crescita: quando giocano e quando si impegnano, quando sono spensierati e quando sono angosciati, quando si esprimono e quando sono taciturni, quando osano e quando hanno paura, quando fanno un passo sbagliato e quando ritrovano la strada; padre presente, sempre. Dire presente non è lo stesso che dire controllore. Perché i padri troppo controllori annullano i figli». Alcuni padri si sentono inutili o non necessari, ma la verità è che «i figli hanno bisogno di trovare un padre che li aspetta quando ritornano dai loro fallimenti. Faranno di tutto per non ammetterlo, per non darlo a vedere, ma ne hanno bisogno». Non è bene che i bambini rimangano senza padri e così smettano di essere bambini prima del tempo.

(Amoris laetitia, 177)

La Parola del Signore
…è ascoltata

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.

…è meditata

Il Verbo è venuto ad abitare in mezzo a noi!!! Questa è forse una delle espressioni più belle per descrivere il posto che Dio ha scelto per esserci più vicino. Non qui o là, non in un posto qualsiasi, ma proprio in mezzo! Esiste un luogo che sia più vicino all’essere “in mezzo?” E non è un’astrazione, non è una metafora; La Luce ha scelto di illuminarci, di renderci AMORE. Il problema nasce nel momento in cui non permettiamo a questa Luce di brillare, quando nelle nostre famiglie e nella nostra quotidianità decidiamo di “spegnerci”, a volte anche inconsciamente! Ed è allora che tutto ci sembra più comodo, più vicino al nostro essere “limitati”. Accogliere la Luce richiede coraggio, richiede un cuore grande ed accogliente. Ma stiamo certi che se permettiamo a Gesù di abitare “in mezzo”, la nostra vita sarà un continuo inno di lode.

…è pregata

Signore, rendimi come Maria, capace di accogliere… soprattutto quando trovo incomprensibile il tuo Disegno d’amore. Amen.

…mi impegna

In questo giorno di Grazia, in cui contemplo la grandezza di Dio che ha scelto di abitare “in mezzo”, mi impegno ad essere luce per quelli che il Signore mi ha posto accanto.

« Attingerete acqua con gioia alle sorgenti...

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Dove trovare per i deboli una sicura garanzia di salvezza e un’incrollabile pace, se non nelle piaghe del Salvatore?... Trapassarono le sue mani e i suoi piedi e con una lancia gli ferirono il costato. Da queste fenditure posso “succhiare miele dalla rupe” (Sal 80,7) e olio dai ciottoli della roccia, cioè gustare e vedere “quanto è buono il Signore” (Sal 33,9). Nutriva pensieri di pace e io non lo sapevo. “Infatti, chi mai ha potuto...

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