"Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo"

San Cirillo d'Alessandria (380-444), vescovo e dottore della Chiesa - Su Isaia, IV, 2

gennaio 19 , 2020
"Esultate, cieli, poiché il Signore ha usato misericordia a Israele. Giubilate, suonate la tromba profondità della terra! ... Perché il Signore ha riscattato Giacobbe" (Is 44,23 LXX). Da questo passaggio di Isaia si può facilmente concludere che la remissione dei peccati, la conversione e la redenzione di tutti gli uomini, annunciate dai profeti, saranno compiute da Cristo negli ultimi giorni. Infatti quando Dio, il Signore, ci è apparso, quando, divenuto uomo, ha vissuto sulla terra, lui il vero Agnello che toglie i peccati del mondo, lui, la vittima totalmente pura, quale motivo di gioia per le potenze del cielo e gli spiriti celesti, per tutti gli ordini degli angeli! Cantavano, cantavano la sua nascita secondo la carne: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama" (Lc 2,14). Se è vero secondo la parola del Signore - ed è vero assolutamente - che "ci sarà gioia in cielo per un solo peccatore convertito" (Lc 15,7), come dubitare che ci sia gioia e giubilo negli spiriti celesti quando Cristo porta tutta la terra alla conoscenza della verità, chiama alla conversione, giustifica per la fede, fa risplendere di luce con la santificazione? "I cieli esultano, poiché Dio ha usato misericordia a Israele", non solo a quell'Israele secondo la carne, ma all'Israele secondo lo spirito. "Le profondità della terra", cioè i ministri sacri della predicazione del Vangelo, hanno "suonato la tromba". E' giunta dovunque la loro voce potente; come sacre trombe, ha risuonato da ogni parte. Essi hanno annunciato la gloria del Salvatore in tutti i luoghi, hanno chiamato sia gli ebrei che i pagani alla conoscenza di Cristo.    

21. Accompagnare dopo le rotture e i divorzi

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Salmo 103,13-22 [13] Come è tenero un padre verso i figli, così il Signore è tenero verso quelli che lo temono, [14] perché egli sa bene di che siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere. [15] L'uomo: come l'erba sono i suoi giorni! Come un fiore di campo, così egli fiorisce. [16] Se un vento lo investe, non è più, né più lo riconosce la sua...

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