Far crescere la nostra fede nella Chiesa

Papa Francesco - Udienza generale dl 29/05/2013 (© Libreria Editrice Vaticana)

novembre 12 , 2018
Oggi vorrei iniziare alcune catechesi sul mistero della Chiesa, mistero che tutti noi viviamo e di cui siamo parte. Lo vorrei fare con espressioni ben presenti nei testi del Concilio Ecumenico Vaticano II. Oggi la prima: la Chiesa come famiglia di Dio.… La stessa parola “Chiesa”, dal greco ekklesia, significa “convocazione”: Dio ci convoca, ci spinge ad uscire dall’individualismo, dalla tendenza a chiudersi in se stessi e ci chiama a far parte della sua famiglia.… Ancora oggi qualcuno dice: “Cristo sì, la Chiesa no”. Come quelli che dicono “io credo in Dio ma non nei preti”. Ma è proprio la Chiesa che ci porta Cristo e che ci porta a Dio; la Chiesa è la grande famiglia dei figli di Dio. Certo ha anche aspetti umani; in coloro che la compongono, Pastori e fedeli, ci sono difetti, imperfezioni, peccati, anche il Papa li ha e ne ha tanti, ma il bello è che quando noi ci accorgiamo di essere peccatori, troviamo la misericordia di Dio, il quale sempre perdona. Non dimenticatelo: Dio sempre perdona e ci riceve nel suo amore di perdono e di misericordia. Alcuni dicono che il peccato è un’offesa a Dio, ma anche un’opportunità di umiliazione per accorgersi che c’è un’altra cosa più bella: la misericordia di Dio. Pensiamo a questo. Domandiamoci oggi: quanto amo io la Chiesa? Prego per lei? Mi sento parte della famiglia della Chiesa? Che cosa faccio perché sia una comunità in cui ognuno si senta accolto e compreso, senta la misericordia e l’amore di Dio che rinnova la vita? La fede è un dono e un atto che ci riguarda personalmente, ma Dio ci chiama a vivere insieme la nostra fede, come famiglia, come Chiesa.    

Affamati e assetati di amore per lo Sposo...

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L’anima che ama veramente Dio e Cristo, anche se ha compiuto migliaia di opere buone, si considera come se non avesse fatto nulla, per la sua fame insaziabile di Dio che le resta. Anche se ha esaurito il suo corpo nei digiuni e nelle veglie, ritiene di non aver ancora cominciato nella virtù. Nonostante i doni dello Spirito Santo, le rivelazioni e i misteri celesti, ritiene di non avere ancora fatto nulla, a motivo del suo amore immenso e inestinguibile per il Signore. Sempre essa...

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