"Gesù andò da Giovanni per farsi battezzare ... Giovanni gli diceva: "Io ho bisogno di essere battezzato da te!" (Mt 3,13-14)

Sant'Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa - Discorso 288

dicembre 12 , 2016
"Molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro! (Mt 13,17). Infatti questi santi personaggi pieni di Spirito di Dio per annunciare la venuta di Cristo desideravano ardentemente rallegrarsi, sepossibile, della sua presenza sulla terra. Perciò Dio aspettava a togliere Simeone dal mondo; voleva che contemplasse colui che da cui il mondo è stato creato sotto forma di un bambino neonato (Lc 2,25ss)... Simeone l'ha visto, ma dietro i tratti di un bambino. Giovanni, invece, l'ha visto quando insegnava e sceglieva i discepoli. Dove? Sulle rive del fiume Giordano... Là vediamo un simbolo e un segno del battesimo in Gesù Cristo in questo battesimo di preparazione che gli apriva la strada, secondo le parole di Giovanni: "Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri" (Mt 3,3). Il Signore stesso ha voluto essere battezzato dal suo servo per far comprendere a coloro che ricevono il battesimo nel Signore la grazia che ricevono. In quel momento dunque ha cominciato il suo regno, come per compiere la profezia che diceva: "E dominerà da mare a mare, dal fiume sino ai confini della terra" (Sal 72,8). Sulle rive del fiume dove comincia la signoria di Cristo, Giovanni ha visto il Salvatore; l'ha visto, l'ha riconosciuto e gli ha reso testimonianza. Giovanni si è umiliato davanti alla grandezza divina per meritare che la sua umiltà sia esaltata da questa grandezza. Si dichiara amico dello Sposo(Gv 3,29), e quale amico? C'è un amico che è come il suo amico? Lungi da lui tale pensiero. Dove si pone allora rispetto a lui? "Io non son degno - dice - di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali" (Mc 1,7).     

San Nicolò in Cazzola

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Le origini medioevali della chiesa di Cazzola sono ancora visibili nella struttura architettonica della parte absidale esterna, a conci regolari e con archetti ciechi a decoro della fascia terminale. Le prime testimonianze inerenti la presenza di un edificio sacro risalgono al 1230. La chiesa è infatti  ricordata tra le cappelle del pievato di Traversetolo nel Capitulum Decimarum Omnium Ecclesiarum del 1230. Ancora nelle decime del 1299 viene...

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