“Gesù le disse: "Maria!". Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse …: Maestro!”

San Francesco di Sales (1567-1622), vescovo di Ginevra, dottore della Chiesa - Trattato dell'amore di Dio, 5, 7

luglio 22 , 2019
Chi ama veramente non ha alcun piacere che nella cosa amata. Così “tutto sembrava spazzatura” e fango al glorioso San Paolo, in confronto al Salvatore (Fil 3,8). E la Sposa [del Cantico dei cantici] è tutta per il suo amato: “Il mio diletto è per me e io per lui. … Avete visto l'amato del mio cuore?” (2,16; 3,3)… Maddalena, amante gloriosa, incontrò gli angeli al sepolcro, che le parlarono senza dubbio angelicamente, cioè soavemente, per calmare il tormento in cui ella si trovava. Al contrario, tutta sconsolata, lei non trovò alcun sollievo nella loro dolce parola, né nello splendore dei loro abiti, nella grazia tutta celeste del loro contegno, nella bontà amabilissima dei loro volti. Tutta bagnata di lacrime, diceva: “Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto”. Voltatasi, vede il suo dolce Salvatore, ma come giardiniere, di cui il suo cuore non può accontentarsi. Poiché, tutta presa dalla morte del suo Maestro, non vuole certo fiori, né pertanto il giardiniere. Ha nel suo cuore la croce, i chiodi, le spine; cerca il suo Crocifisso. Dice: “Caro signor giardiniere, se per caso aveste messo fra i vostri fiori il mio amato Signore trafitto, come un giglio sciupato e appassito, ditemelo e io andrò a prenderlo”. Ma quando lui la chiama per nome, tutta presa dalla felicità, dice: “Dio, mio Maestro!”… Per meglio magnificare il suo sommo Bene, l’anima “cerca sempre il suo volto” (Sal 105,4), cioè, con una cura sempre più attenta e ardente, cerca di notare tutti i particolari di bellezza e perfezione che sono in lui, progredendo continuamente in questa dolce ricerca delle ragioni che possano eternamente spingerla a compiacersi sempre più nell’ineffabile bellezza che ama.    

\"Finché hanno lo sposo con loro, non...

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Signore, ti invito a un banchetto di nozze con cantici. A Cana è mancato il vino che esprime la nostra lode; tu, l’invitato che hai riempito le giare di vino buono, sazia la mia bocca della tua lode! Il vino di Cana è il simbolo della nostra lode, perché coloro che ne hanno bevuto sono rimasti strabiliati. A quel banchetto di nozze che non era tuo, tu, il vero giusto, hai fatto traboccare sei giare di un vino delizioso; al banchetto dove ti invito, puoi...

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