Gesù trova la fede in un centurione romano

Catechismo della Chiesa cattolica - § 27-30

settembre 16 , 2019
Il desiderio di Dio è inscritto nel cuore dell'uomo, perché l'uomo è stato creato da Dio e per Dio; e Dio non cessa di attirare a sé l'uomo e soltanto in Dio l'uomo troverà la verità e la felicità che cerca senza posa… Nel corso della loro storia, e fino ai giorni nostri, gli uomini in molteplici modi hanno espresso la loro ricerca di Dio attraverso le loro credenze ed i loro comportamenti religiosi (preghiere, sacrifici, culti, meditazioni, ecc). Malgrado le ambiguità che possono presentare, tali forme d'espressione sono così universali che l'uomo può essere definito un essere religioso… Ma questo “intimo e vitale legame con Dio” può essere dimenticato, misconosciuto e perfino esplicitamente rifiutato dall'uomo. Tali atteggiamenti possono avere origini assai diverse: la ribellione contro la presenza del male nel mondo, l'ignoranza o l'indifferenza religiosa, le preoccupazioni del mondo e delle ricchezze (Mt 13,22), il cattivo esempio dei credenti, le correnti di pensiero ostili alla religione, e infine la tendenza dell'uomo peccatore a nascondersi, per paura, davanti a Dio (Gen 3,8ss) e a fuggire davanti alla sua chiamata (Gen 1,3). “Gioisca il cuore di chi cerca il Signore” (Sal 105,3). Se l'uomo può dimenticare o rifiutare Dio, Dio però non si stanca di chiamare ogni uomo a cercarlo perché viva e trovi la felicità. Ma tale ricerca esige dall'uomo tutto lo sforzo della sua intelligenza, la rettitudine della sua volontà, “un cuore retto” (Sal 97,11) ed anche la testimonianza di altri che lo guidino nella ricerca di Dio. Tu sei grande, Signore, e ben degno di lode; grande è la tua virtù e la tua sapienza incalcolabile (Sal 145,3; 147,5). E l'uomo vuole lodarti, una particella del tuo creato che si porta attorno il suo destino mortale, che si porta attorno la prova del suo peccato e la prova che tu resisti ai superbi (Gc 4,6). Eppure l'uomo, una particella del tuo creato, vuole lodarti. Sei tu che lo stimoli a dilettarsi delle tue lodi, perché ci hai fatti per te e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te (Sant'Agostino, Confessioni, 1, 1, 1).    

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“Dio guarisce tutte le tue infermità” (Sal 103,3). Non temere dunque: tutte le tue infermità saranno guarite. E se dici che esse sono grandi, sappi che più grande è il medico che le cura. Per un medico dalla potenza infinita non esiste nessun male inguaribile. Tu devi solo permettere che egli ti curi e non devi respingere le sue mani, ché egli sa bene quel che c'è da fare. E non devi solo compiacerti quando lenisce le piaghe, ma...

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