"Giovinetto, dico a te, alzati!"

Sant'Ambrogio (ca 340-397), vescovo di Milano e dottore della Chiesa - Trattato sul Vangelo di san Luca, 5, 89, 91-92

settembre 18 , 2018
Anche se i segni della morte han tolto ogni speranza di vita, anche se i corpi dei defunti giacciono nella tomba, alla voce di Dio, tuttavia, i cadaveri già pronti alla decomposizione si alzano, ritrovano la parola; il figlio è reso a sua madre, è richiamato dalla tomba, gli è strappato. Cos'è la tomba, qual'è la tua tomba? Le tue cattive abitudini, la tua mancanza di fede. E' da questa tomba che Cristo ti libera, da questa tomba che risorgerai se ascolti la Parola di Dio. Anche se il tuo peccato è così grave che non puoi lavarlo da solo con le lacrime del pentimento, la Chiesa, tua madre, piangerà per te, lei che interviene per ognuno dei suoi figli come una madre vedova per il suo unico figlio. Poiché elle compatisce con una sorta di sofferenza spirituale che le è naturale, quando vede che i suoi figli sono portati verso la morte da vizi funesti... Pianga dunque, questa pia madre; e la folla l'accompagni; non solo una folla, ma una grande folla compatisca questa tenera mamma. Allora risorgerai dalla tua tomba, ne sarai liberato; chi ti portava si fermerà, ti metterai a dire parole da vivo, tutti resteranno stupefatti. L'esempio di una sola persona ne correggerà molte e loderanno Dio di averci accordato tali rimedi per evitare la morte.    

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