"Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente " (Lc 1,49)

Sant'Efrem Siro (ca 306-373), diacono in Siria, dottore della Chiesa - Omelie sulla Madre di Dio, 2, 93-145; CSCO 363 et 364, 52-53

marzo 25 , 2019
Contemplate Maria, carissimi, vedete come Gabriele è entrato da lei e alla sua obiezione: "Come è possibile?" il servo dello Spirito Santo le ha dato questa risposta: "Ciò è facile per Dio; per lui tutto è semplice". Considerate come lei ha creduto alla parola udita e ha detto: "Eccomi, sono la serva del Signore". Da allora il Signore è sceso in un modo che lui solo conosce; si è messo in movimento ed è venuto nel modo che piaceva a lui; è entrato in lei senza che lei lo sentisse, e lei l'ha accolto senza provare nessuna sofferenza. Portava in lei, come si porta un bambino, colui che riempie il mondo. Egli è disceso per essere il modello che avrebbe rinnovato l'antica immagine di Adamo. Per questo motivo, quando ti viene annunciata la nascita di Dio, sta' in silenzio. Ti sia presente in mente la parola di Gabriele, perché nulla è impossibile alla gloriosa Maestà che si è abbassata per noi ed è nata dalla nostra umanità. In quel giorno, Maria è divenuta per noi il cielo che porta Dio, poiché la Divinità sublime è discesa e ha stabilito in lei la sua dimora. In lei Dio si è fatto piccolo – pur senza diminuire la sua natura – per farci crescere. In lei, ha tessuto per noi un abito con il quale ci avrebbe salvati. In lei si sono compiute tutte le parole dei profeti e dei giusti. Da lei è sorta la luce che ha cacciato le tenebre del paganesimo. Numerosi sono i titoli di Maria...; lei è il palazzo nel quale ha abitato il potente Re dei re, ma egli non l'ha lasciata come era venuto, perché da lei egli ha preso carne ed è nato. Lei è il cielo nuovo nel quale ha abitato il Re dei re; in lei è sorto Cristo e da lei egli è salito per rischiarare la creazione, formata e plasmata a sua immagine. Lei è la vite della vigna che ha portato il grappolo; lei ha dato un frutto che supera la natura; e lui, benché diverso da lei per natura, ha rivestito il suo colore quando da lei è nato. Lei è la sorgente della quale sono sgorgate le acque vive per gli assetati, e coloro che vi si dissetano portano frutto cento volte tanto.    

I Guarnieri

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I Guarnieri e la tradizione della lavorazione del ferro La tradizione della lavorazione del ferro in Traversetolo è stata per tanti anni legata al nome della famiglia Guarnieri. Gli stessi arredi in ferro, finemente lavorato, che ornano la nostra Chiesa sono opera novecentesca di Rosolino Guarnieri. Un mestiere, un’abilità artistica che ha origini lontane, ormai secolari. Nel 1558, il 25 novembre, mastro Andrea Guarnieri, uomo discreto,...

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