Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente

Martedì della quarta settimana

dicembre 22 , 2020

La Parola del Signore

…è ascoltata

In quel tempo, Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre»

…è meditata

Si parla spesso del silenzio di tua Madre Maria, forse ancora poco delle parole rivoluzionarie che ha cantato il suo cuore. Accanto alla storia dei grandi, di chi conta, di coloro che appaiono al di sopra degli altri, lei mette, infatti, in risalto la storia degli umili, dei piccoli, degli sconosciuti che solo Dio ha conosciuto, ma che hanno costruito dal di dentro la vera storia, quella del bene che vince il male con la forza della non violenza, quella dell’amore, della pazienza, della cura dei deboli e degli ultimi. Dal giorno in cui Maria ha elevato questo canto, l’eco di quelle parole è risuonato nel mondo, di bocca in bocca, di valle in valle, di paese in paese, di generazione in generazione ed è giunto a me ancora oggi, con tutto il suo fascino. Mi è giunto ancora con la sua logica sociale sempre attuale, che ribalta quella del potere e del dominio per mettere al centro il più piccolo perché tutto sia a sua misura; con la sua psicologia positiva, che promuove la mente libera dalle false idee su se stessi e sugli altri e dall’essere concentrati su di sé; con la sua logica incarnata della misericordia, che promuove la legge della compassione, del perdono e della cura. E tutto questo è venuto da colei che si considera la più piccola su cui, solo per misericordia, Dio ha volto il suo sguardo d’amore! Forse per dire a tutti e anche a me, che c’è ancora tanto spazio in questo mondo nuovo nato dalla tua venuta, Signore Gesù.

…è pregata

Maria, Madre mia, insegnaci ad essere come te dalla parte dei più poveri, dei deboli, di coloro che sono umiliati ed emarginati, che nessuno vuole. Insegnaci ad essere costruttori di quel mondo che hai visto già realizzato con la venuta del tuo Figlio e di diffondere ovunque la gioia di sentirsi amati nella nostra piccolezza.

…mi impegna

Leggo qualcosa della vita di santa Francesca Saveria Cabrini e del suo impegno a favore degli emigrati. Forse nel mio ambiente ci può essere qualcuno tra coloro a cui si riferiscono le parole del magnificat di Maria: poveri, disabili, sfortunati, colpiti o umiliati ingiustamente, messi ai margini…, penso a come posso essere dalla parte di almeno uno di essi.

 

Uffizi, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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