I venerdì di don Giancarlo

Lettura, riflessione, dialogo

novembre 11 , 2017

Da alcune settimane don Giancarlo ha ripreso gli incontri del venerdì sera in canonica. Quest’anno le letture che propone sono tratte dal Vangelo di Marco. Il testo, probabilmente composto a Roma subito dopo la morte di Pietro e durante la persecuzione di Nerone, risalirebbe quindi agli anni 64-70 d.C. Esso contiene tutto quello che Marco aveva appreso e ricordava delle parole e delle azioni del Signore, narrate dall’apostolo Pietro, riportate con esattezza, ma non in ordine cronologico. Il Vangelo infatti si presenta come un doppio cammino di fede; la prima parte, l’annuncio, ha come obiettivo il riconoscimento di Gesù come il Messia, l’inviato di Dio, il consacrato per la salvezza di Israele; la seconda parte è un cammino molto più profondo e arriva alla croce.

Solo attraverso l’esperienza del dramma della morte di Gesù si può arrivare a dire: “Questi è veramente il Figlio di Dio!”. Il Vangelo di Marco è stato scritto per i cristiani che vengono dal paganesimo e non conoscono le consuetudini e le tradizioni giudaiche, per questo Marco si sofferma spesso a dare spiegazioni ed usa parole che difficilmente potrebbero essere capite da chi non fosse romano. La trama del Vangelo presuppone inoltre un'esperienza missionaria abbastanza dura in mezzo ai pagani.

Nel corso delle serate don Giancarlo legge e commenta alcuni passi del Vangelo di Marco; non una semplice comprensione dello scritto ma la sua attualizzazione. Il lettore diventa attore nel testo per parteciparlo alla luce della propria esperienza nella contemporaneità. Si apre così il dialogo tra i presenti che intervengono con osservazioni ed esperienze, personali e non, dalle quali emergono tutte le nostre fragilità nel mettere in pratica ciò che Gesù ci ha insegnato con le sue parole. Una interessante esperienza che aiuta anche a conoscerci meglio come parrocchiani, ad apprezzare il dialogo e capire quanto il messaggio di Dio ha inciso e incide quotidianamente nella nostra vita.

La famiglia: un riflesso vivente della Trinità

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Papa Francesco, in La gioia dell’amore, riflette sulla Trinità e sulla famiglia. Scrive: “La Trinità è Padre, Figlio e Spirito d’amore. Dio è comunione d’amore e la famiglia è il suo riflesso vivente.” [11] Ma come possono le nostre famiglie, con tutte le loro imperfezioni e le loro sfide, essere un riflesso vivente della Trinità? Papa Francesco riconosce che le famiglie non cadono dal cielo perfettamente...

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Agenda del Vescovo : Sulla misura del cuore di Cristo
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Appuntamenti diocesani : "Sulla misura del cuore di Cristo"
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Appuntamenti diocesani : Ritiro del Presbiterio
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Appuntamenti diocesani : ACI a Parma2020: custodi del creato
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