Il cammino di Cristo verso la gloria

Sant'Anastasio d'Antiochia, monaco poi patriarca d'Antiochia 549-570 e 593-599 - Discorso 4, 1-2 sulla Passione; PG 89, 1347-1349

marzo 03 , 2022
Cristo mentre stava per recarsi a Gerusalemme diceva ai suoi discepoli: Ecco stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo verrà dato in mano ai pagani, ai sommi sacerdoti e agli scribi per esser flagellato, vilipeso e crocifisso (cfr. Mt 20, 18-19). Diceva che queste cose erano conformi alle predizioni dei profeti, i quali avevano preannunziato la sua morte, che doveva avvenire in Gerusalemme. (...) Il motivo per cui il Verbo di Dio, impassibile in se stesso, sostenne la passione era che l'uomo non poteva essere salvato in altro modo. Egli lo sapeva bene e con lui anche coloro ai quali volle manifestarlo. Il Verbo, infatti, conosce tutto del Padre, come lo Spirito ne scruta le profondità cioè i misteri impenetrabili (cfr. 1 Cor 2, 10). (...)       Era necessario che Cristo soffrisse (Lc 24, 26), e non poteva non farlo, come egli stesso affermò. Per questo chiamò stolti e tardi di mente quanti ignoravano che Cristo doveva in tal modo soffrire ed entrare nella sua gloria. Egli venne per la salvezza del suo popolo. Per lui si privò, in un certo senso, di quella gloria che possedeva presso il Padre prima che il mondo fosse. La salvezza era l'evento che doveva maturare attraverso la passione dell'autore della vita. Lo insegna san Paolo: Egli è l'autore della vita, reso perfetto mediante le sofferenze (cfr. Eb 2, 10).       La gloria di Unigenito poi, che egli aveva abbandonato per noi, gli venne restituita per mezzo della croce, nella carne che aveva assunta. Dice infatti san Giovanni nel suo vangelo, quando spiega quale fosse l'acqua di cui parlò il Salvatore: Scorrerà come fiume dal seno di chi crede. Questo disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non c'era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato (cfr. Gv 7, 38-39), e chiama gloria la morte in croce. Perciò il Signore, mentre innalzava preghiere prima di subire la croce, supplicava il Padre di essere glorificato con quella gloria che aveva presso di lui, prima che il mondo esistesse.     

Il Papa esorta a lasciarsi toccare dal Cuore di...

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In questo tempo funestato dalla pandemia che continua a flagellare molte parti del mondo, Papa Francesco nell’intenzione di preghiera per il mese di giugno chiede di pregare affinché coloro che soffrono “trovino percorsi di vita, lasciandosi toccare dal Cuore di Gesù”. Dove ci sono dolore, sofferenza difficoltà, c’è sempre prima il Cuore di Gesù. Nessuno- sottolinea il Pontefice - è solo. Molte persone soffrono per...

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