"Il cielo si aprì"

San Gregorio Nazianzeno (330-390), vescovo, dottore della Chiesa - Omelia 39, per la festa delle Luci; PG 36, 349

gennaio 09 , 2022
Cristo è illuminato dal battesimo, brilliamo con lui; è immerso nell'acqua, scendiamo con lui per risorgere con lui. (...) Giovanni battezza e Gesù si avvicina: forse per santificare colui che lo battezzerà; certamente per seppellire tutto il vecchio Adamo in fondo all'acqua. Ma prima e in vista di questo, santifica il Giordano. E poiché egli è spirito e carne, vuole poter iniziare per mezzo dell'acqua e dello Spirito. (...) Ecco Gesù che esce dall'acqua. Infatti, porta il mondo, lo porta su con sé. "Vede i cieli aperti" (Mc 1,10), mentre Adamo li aveva chiusi per lui e i suoi discendenti quando fu espulso dal paradiso, che era difeso dalla spada di fuoco. Allora lo Spirito testimonia la sua divinità, perché corre verso colui che è della stessa natura. Una voce scende dal cielo per rendere testimonianza a colui che è venuto da lì; e sotto le sembianze di una colomba, onora il corpo, poiché Dio, mostrandosi in un aspetto corporeo, divinizza anche il corpo. Così, molti secoli prima, una colomba venne ad annunciare la buona notizia della fine del diluvio (Gn 8,11). (...) Onoriamo oggi il battesimo di Cristo e celebriamo questa festa in modo irreprensibile. (...) Siate purificati a fondo, e purificatevi di nuovo. Perché nulla dà a Dio tanta gioia quanto la guarigione e la salvezza dell'uomo: ecco il senso di tutto questo discorso e di tutto questo mistero. Essere "fonti di luce nel mondo" (Fil 2,15), una forza vitale per le altre persone. Come luci perfette che assistono la grande Luce, siate iniziati alla vita di luce che è nei cieli; siate illuminati più chiaramente e brillantemente dalla Santa Trinità.     

Liturgia delle Ore

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