Il deserto delle folle

Venerabile Madeleine Delbrêl (1904-1964), missionaria laica delle periferie urbane - Dovunque noi siamo

settembre 02 , 2020
La solitudine, o mio Dio, non è che siamo soli, è che voi siete là, poiché di fronte a voi tutto diventa morte o tutto diventa voi. (…) Siamo abbastanza bambini per pensare che tutta questa gente è abbastanza grande, abbastanza importante, abbastanza viva per coprire l'orizzone quando guardiamo verso voi. Essere solo, non è aver superato gli uomini, o averli lasciati; essere solo, è sapere che siete grande, o mio Dio, che solo voi siete grande, e non c'è molta differenza fra l'infinità dei granelli di sabbia e l'infinità delle vite umane. La differenza, non turba la solitudine, poiché ciò che rende le vite umane più visibili agli occhi dell'anima, più presenti, è la comunicazione che hanno di voi, la loro prodigiosa somiglianza al solo che è. E' come una frangia di voi e questa frangia non ferisce la solitudine. (...) Non rimproveriamo al mondo, non rimproveriamo alla vita di velare per noi il volto di Dio. Questo volto, troviamolo, è quello che velerà, assorbirà ogni cosa. (...) Che importa il nostro posto nel mondo, che importa se è popolato o spopolato, dovunque siamo "Dio con noi", dovunque siamo degli Emmanuele.    

Il ristoro della preghiera...

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Se mi chiedete cosa può mantenervi, care sorelle, ognuna in particolare, vi dirò che è la preghiera, perché è la manna quotidiana che scende dal cielo. Poiché, vedete, mie care sorelle, i giardinieri prendono il tempo due volte al giorno per innaffiare le piante del giardino, che, senza questo aiuto, morirebbero per il calore, e invece grazie all'umidità traggono nutrimento dalla terra. Infatti un certo humus, generato...

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