"Il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo"

Sant'Alfonso Maria de' Liguori, (1696-1787), vescovo e dottore della Chiesa - 8° discorso per la novena di Natale

giugno 27 , 2022
Dio è la ricchezza in se stesso, perché è il bene infinito (...) Questo Dio così ricco si è fatto povero diventando uomo, per arricchire noi miseri peccatori. Questo è l'insegnamento esplicito dell'apostolo Paolo: "Gesù, da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà" (2 Cor 8,9). Come? Un Dio (...) che arriva a farsi povero! Qual è la sua intenzione? Cerchiamo di capirlo. I beni terreni possono essere solo terra e fango; ma questo fango acceca gli uomini a tal punto che non vedono più i veri beni. Prima della venuta di Gesù Cristo, il mondo era pieno di tenebre, perché era pieno di peccato: "ogni uomo aveva pervertito la sua condotta sulla terra" (Gen 6,12). Cioè, tutti gli uomini avevano oscurato la legge naturale incisa da Dio nelle loro menti; vivevano come bestie, preoccupati solo dei piaceri e dei beni di questo mondo e completamente ignari dei beni eterni. È per effetto della misericordia divina che il Figlio di Dio stesso è venuto a dissipare queste tenebre profonde: "Su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse" (Is 9,1). (...) Ma questo maestro divino doveva istruirci non solo con le sue parole, ma anche e soprattutto con gli esempi della sua vita. "La povertà", dice San Bernardo, "era assente dal cielo; si poteva trovare solo sulla terra. Purtroppo l'uomo non ne conosceva il prezzo e quindi non la cercava. Per renderla preziosa ai nostri occhi e degna di tutti i nostri desideri, cosa ha fatto il Figlio di Dio? Scese dal cielo alla terra e la scelse come compagna per tutta la vita."     

Nicolino che cercò la fortuna a Roma

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Qui si narra di Nicolino che cercò la fortuna a Roma, ma non fece ritorno Nicholino de Barillis o Nicolino Barilla, abitava fin dai primi anni del 1500 in Traversetolo dove aveva una casetta con un po’ di terra ed una moglie: Caterina de Longhi. Dal loro matrimonio erano nati tre figli: Antonio, Lazarina e Maria. Nel 1527, nell’anno del sacco di Roma, assieme ad altri traversetolesi, come erano soliti fare,...

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