Il Libro di Ester

gennaio 02 , 2017

Autore:  opera anonima, attribuibile a un giudeo colto, che ben conosce i problemi di convivenza e integrazione di una comunità giudaica al tempo della diaspora.

Datazione:  il libro fu probabilmente scritto tra il 460 ed il 350 a.C.

Caratteristiche generali del libro:  il testo si colloca tra i libri storici, ma si tratta piuttosto di una narrazione di tipo sapienziale su sfondo storico, ben costruita e caratterizzata nei suoi personaggi. Il racconto mette soprattutto in luce, nel coraggio di Ester, la necessità di difendere con ogni mezzo la propria identità etnica e religiosa, specialmente in una condizione di subalternità e conflitto.

Scopo del libro: dimostrare la provvidenza divina nei confronti del popolo di Israele. Il libro racconta l’istituzione della festa dei Purim e l’obbligo del popolo di seguirla. Questo testo veniva letto durante la festa dei Purim per ricordare la liberazione portata alla nazione d’Israele da Dio attraverso Ester. Ancora oggi gli Ebrei leggono il libro durante tale festività.

Suddivisione dell’opera: il libro può essere suddiviso in tre sezioni. Nella prima, a partire dal sogno di Mardocheo, occupano la scena il complotto contro il re di Persia Assuero, la destituzione della regina Vasti e l’ascesa al trono della giovane ebrea Ester, parente di Mardocheo. Nella seconda parte tutto ruota attorno ai contrasti tra Mardocheo e la seconda autorità di corte, Amàn; al piano ordito da quest’ultimo contro i giudei e lo stesso Mardocheo, all’intervento di Ester che scongiura il pericolo, neutralizza Amàn ed ottiene dal re la revoca del decreto di sterminio. Nei due ultimi capitoli si ricorda la festa dei Purim, per celebrare la salvezza dei giudei dal genocidio e le nuove iniziative di re Assuero.

Messaggio del libro:  la preghiera di Mardocheo e di Ester, oltre a riflettere bene lo spirito che muove i due protagonisti, diventa la chiave di lettura religiosa dell’intero libro. Questo, pur senza avere riferimenti diretti a Dio, nè trattando le istituzioni, le pratiche e i temi tipici del giudaismo (la Legge, il Tempio, i sacrifici, la preghiera, ecc) riveste un significato profondo. Esso si fonda sulla fede e la pietà tradizionale d’Israele, mettendo in luce l’insieme dei valori religiosi, culturali e sociali da salvaguardare ad ogni costo, come identità di un popolo.  Ester dimostra di avere uno spirito umile, capace d’imparare, obbedire ed essere forte. La sua umiltà è diversa da quella di coloro che le sono attorno e proprio per questo viene eletta regina.Ciò dimostra che restando rispettosi ed umili, persino nelle situazioni umanamente impossibili, si può essere elevati in alto e benedetti dal Signore. In tutto il libro non troviamo alcun atteggiamento negativo di lamentela; spesso leggiamo che Ester “vinse il favore” di coloro che le erano attorno. Fu proprio in questo modo che salvò il suo popolo. Dovremmo dunque imparare ad emulare il suo atteggiamento in ogni momento della nostra vita, in particolare durante i momenti più difficili. Come Ester, dobbiamo imparare ad accettare con umiltà le piccole e grandi ingiustizie di tutti i giorni, riponendo in Dio la nostra fiducia.

(frutto della meditazione del gruppo di preghiera il chicco)

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