Il mese di Maria

maggio 01 , 2020

L'indicazione di maggio come mese di Maria lo dobbiamo a un padre gesuita: Annibale Dionisi: un religioso di estrazio­ne nobile, nato a Verona nel 1679 e morto nel 1754 dopo una vita, a detta dei confratelli, contrassegnata dalla pazien­za, dalla povert, dalla dolcezza. Nel 1725 Dionisi pubblica a Parma con lo pseudonimo di Mariano Partenio Il me­ se di Maria o sia il mese di maggio con­ sacrato a Maria con l'esercizio di vari fiori di virtù proposti a' veri devoti di lei. Tra le novità del testo l'invito a vivere, a praticare la devo­zione mariana nei luoghi quotidiani, nell'ordinario, «per santificare quel luogo e regolare le nostre azioni come fatte sotto gli occhi purissimi della Santissima Vergine». 

Papa Francesco ci invita, in questo mese e in questo particolare momento, a riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa, in famiglia, per contemplare insieme il volto di Cristo con il cuore di Maria, nostra Madre; per essere ancora più uniti come famiglia spirituale aiutandoci a superare questa prova.

Questi i testi di due Sue preghiere alla Beata Vergine.

O Maria,
tu risplendi sempre nel nostro cammino come segno di salvezza e di speranza .
Noi ci affidiamo a te, Salute dei malati,
che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù, mantenendo ferma la tua fede .
Tu, Salvezza del popolo romano, sai di che cosa abbiamo bisogno e siamo certi che provvederai perché , come a Cana di Galilea, possa tornare la gioia e la festa dopo questo momento di prova.

Aiutaci, Madre del Divino Amore, a conformarci al volere del Padre e a fare ciò che ci dirà Gesù,
che ha preso su di sé le nostre sofferenze e si è caricato dei nostri dolori
per condurci, attraverso la croce, alla gioia della risurrezione .
Amen .

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio.
Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio 

Nella presente situazione drammatica, carica di sofferen­ze e di angosce che attanaglia­no il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madreno­ stra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.

O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavi­rus, e conforta quanti sono smarriti e piangenti per i loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l'anima.

Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini. Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull'economia e sul lavoro.

Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, inter­vieni presso il tuo Figlio Divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia.

Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute.

Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitu­dine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti.

Vergine Santa , illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus.

Assisti i Responsabili delle Nazioni, perché operino con saggezza, sollecitudine e genero­sità, soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni so­ciali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà .

Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per pre­venire simili catastrofi in futuro.

Madre amatissima, fa' crescere nel mondo il senso di appartenenza ad un'unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce, perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermez­za nella fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare.

O Maria, Consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio in­tervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, cosicché la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale .

Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speran­za, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Amen. 

 

SS. Silvestro e Donnino in Castione Baratti

Close

La chiesa di Castione dei Baratti conserva una doppia titolazione:  san Silvestro vescovo e san Donnino martire, a testimonianza dell’esistenza di due diversi luoghi di culto. Il primo, più antico, risalente all’alto Medioevo, con titolazione a san Donnino; il secondo, sorto in epoca più recente  in relazione con l’espandersi del nuovo centro abitato di Castione, dedicato a san Silvestro.  La chiesa primitiva era quella...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Giornata del Malato
03 febbraio, venerdì Leggi

Festa della Ceriola
05 febbraio, domenica Leggi

Caritas - Carrello solidale: aperture di febbraio
6, 7, 8 febbraio Leggi

Falò di Carnevale
18 febbraio, sabato, dalle ore 19.45 Leggi