Il nostro vanto: il Figlio dell’uomo consegnato alle mani degli uomini

San Tommaso d'Aquino (1225-1274), teologo domenicano, dottore della Chiesa - Commento all'epistola ai Galati, 6

settembre 24 , 2022
« Quanto a me invece, disse san Paolo, non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo » (Gal 6,14). Vedi, nota sant’Agostino, là dove il saggio secondo questo mondo ha creduto di trovare la vergogna, l’apostolo Paolo scopre un tesoro; ciò che quello riteneva una stoltezza, per lui è divenuto sapienza (1 Cor 1,17s) e vanto. Ognuno infatti si gloria di ciò che lo rende grande ai propri occhi. Se si crede un grande uomo perché è ricco, si gloria dei propri beni. Chi non vede in sé altra grandezza se non in Gesù Cristo, si gloria in Gesù solo; così faceva l’apostolo Paolo: « Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me » diceva (Gal 2,20). Per questo non si gloria se non in Gesù Cristo, e innanzi tutto nella croce di Cristo. Perché in essa sono riuniti tutti i motivi di gloria.       Ci sono delle persone che si gloriano dell’amicizia dei grandi e dei potenti; Paolo non ha bisogno di nulla se non della croce di Cristo, per scoprirvi il segno più evidente dell’amicizia di Dio. « Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi » (Rm 5,8). Proprio nulla manifesta maggiormente l’amore di Dio per noi, che la morte di Cristo. « O testimonianza inestimabile dell’amore! esclama san Gregorio. Per riscattare lo schiavo, hai consegnato il Figlio. »     

La Sacra Bibbia

Close

Leggi la Bibbia online, direttamente sul sito della tua parrocchia

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Giornata del Malato
03 febbraio, venerdì Leggi

Festa della Ceriola
05 febbraio, domenica Leggi

Caritas - Carrello solidale: aperture di febbraio
6, 7, 8 febbraio Leggi

Falò di Carnevale
18 febbraio, sabato, dalle ore 19.45 Leggi